Le prossime elezioni politiche iniziano già a ridisegnare gli equilibri di Forza Italia in Puglia. Tra candidature, possibile riforma della legge elettorale e congresso regionale, il partito azzurro si prepara a mesi decisivi. A fotografare la situazione è Repubblica Bari, che racconta una fase interna complessa, segnata da trattative, ambizioni personali e tentativi di costruire alleanze in vista delle prossime scadenze.
Il punto più delicato riguarda la composizione delle liste. Trovare una collocazione appetibile per tutti sarà complicato, soprattutto se alle prossime Politiche il centrosinistra dovesse presentarsi con lo schema del campo largo. In quel caso, anche per il centrodestra pugliese la conquista dei collegi uninominali potrebbe diventare molto più difficile rispetto al passato.
La riforma della legge elettorale pesa sugli equilibri
Molto dipenderà dalla riforma della legge elettorale attualmente in discussione in Parlamento. Secondo Repubblica Bari, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni vorrebbe modificare l’attuale sistema anche per evitare che, soprattutto al Sud, un campo largo compatto possa conquistare gran parte dei collegi uninominali.
Sul tavolo c’è anche la partita futura per l’elezione del Presidente della Repubblica, che richiederà una maggioranza parlamentare solida. In Puglia, tra i partiti del centrodestra, cresce la convinzione che la riforma possa arrivare, ma difficilmente con il ritorno alle preferenze, poco gradite ai parlamentari uscenti eletti finora attraverso i listini bloccati.
Gli uscenti e la corsa ai posti sicuri
In casa azzurra i calcoli sono già cominciati. I parlamentari pugliesi uscenti sono dieci. Sette sono stati eletti direttamente in Forza Italia, mentre altri tre sono arrivati nel corso della legislatura da altri partiti: Davide Bellomo, ex Lega, Antonio Trevisi e Giorgio Lovecchio, entrambi provenienti dal Movimento 5 Stelle.
Gli altri uscenti sono i deputati Mauro D’Attis, segretario regionale del partito, Rita Dalla Chiesa, Andrea Caroppo, Giandiego Gatta, Vito De Palma, e i senatori Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, e Dario Damiani. La loro ricandidatura appare probabile, ma la vera partita riguarda la posizione in lista e la possibilità di ottenere un posto realmente sicuro.
La spinta degli amministratori locali
Gli uscenti dovranno però fare i conti con chi chiede rinnovamento e maggiore rappresentanza dei territori. A reclamare spazio sono soprattutto amministratori locali e consiglieri regionali, cioè chi da anni contribuisce al radicamento del partito e al consenso sul territorio.
Tra i nomi che potrebbero ambire a una candidatura ci sono il capogruppo alla Regione Paride Mazzotta e il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia. Secondo Repubblica Bari, Paolo Dell’Erba starebbe invece lavorando all’ipotesi di candidare il sindaco di Apricena, Antonio Potenza.
Il congresso regionale e il nodo D’Attis
La questione delle candidature si intreccia con il congresso regionale di Forza Italia. Anche in Puglia, come nel resto d’Italia, il partito dovrà celebrare il congresso nelle regioni in cui non c’è unanimità sulla guida.
Il partito pugliese è attraversato da tensioni dopo che il gruppo regionale ha contestato la leadership di Mauro D’Attis, considerato molto vicino al segretario nazionale Antonio Tajani. D’Attis, però, non avrebbe alcuna intenzione di lasciare la guida del partito. Potrebbe comunque essere messo davanti a una scelta: mantenere la segreteria regionale o puntare alla candidatura alle Politiche.
Il congresso dovrebbe svolgersi tra settembre e ottobre. A votare saranno gli iscritti tesserati entro novembre 2025. I giochi, quindi, sarebbero ormai sostanzialmente chiusi, anche se i segretari provinciali non avrebbero ancora avuto accesso alla banca dati degli iscritti.
Una partita a Risiko dentro gli azzurri
Intanto proseguono dialoghi, proposte di spartizione e tentativi di mediazione. L’obiettivo è evitare una conta lacerante e trovare un equilibrio tra parlamentari uscenti, consiglieri regionali e amministratori locali.
Per arrivare a una soluzione condivisa, i consiglieri regionali potrebbero rivendicare in cambio posti alle Politiche. Per ora, però, la partita interna a Forza Italia in Puglia assomiglia sempre più a un Risiko, con ogni pedina destinata a pesare sugli equilibri futuri del partito.








