Si accende il confronto tra la Regione Puglia e gli operatori del turismo balneare sul tema del consumo di cibo portato da casa negli stabilimenti. Dopo la presa di posizione di Assoturismo Capitanata, è arrivata la replica del presidente della Regione Antonio Decaro, che difende la possibilità per i bagnanti di consumare un panino o una focaccia senza essere costretti a rivolgersi ai punti ristoro dei lidi.
Lo ha fatto attraverso un video pubblicato sui propri canali social, nel quale ha contestato le preoccupazioni espresse dagli operatori turistici.
“Il mare è un bene comune”
“Leggo con stupore le parole di Assoturismo – afferma Decaro –. Si parla di immagine danneggiata se qualcuno osa consumare un panino o della focaccia portata da casa in un lido privato. Credo che non ci siamo proprio”.
Il presidente della Regione osserva come il costo di ombrelloni e lettini sia già molto elevato e si chiede se sia corretto pretendere che chi sceglie uno stabilimento balneare debba necessariamente consumare cibo e bevande all’interno del bar o del ristorante della struttura.
Per Decaro il principio da tutelare è quello dell’accessibilità al mare. “Stiamo lavorando per trasformare il mare sempre di più in un’esperienza di libertà per i pugliesi e per chi sceglie la nostra regione. Il mare è un bene comune, non può diventare un lusso e su questo principio non si può tornare indietro”.
“Le regole sul decoro esistono già”
Il governatore ricorda inoltre che la Puglia dispone già di norme precise per tutelare il decoro delle spiagge.
Dal 2019, infatti, è vietato utilizzare plastica monouso negli arenili, motivo per cui chi porta il cibo da casa deve utilizzare esclusivamente stoviglie e posate biodegradabili.
“Non si può portare del cibo in qualunque maniera”, precisa Decaro, aggiungendo che il resto della polemica appare “soltanto un modo elegante per dire: o consumate da noi oppure niente”.
Le critiche di Assoturismo
La replica arriva dopo la nota diffusa da Assoturismo Capitanata, che aveva espresso “forte preoccupazione e profondo dissenso” rispetto all’orientamento della Regione.
Secondo l’associazione, negli stabilimenti balneari non vengono introdotti soltanto panini o spuntini, ma spesso veri e propri pasti completi, con conseguenze sulla gestione dei rifiuti, sull’igiene, sul decoro e sull’organizzazione dei servizi garantiti dagli operatori.
Per Assoturismo, consentire tali comportamenti rischierebbe inoltre di compromettere l’immagine di qualità costruita negli anni dagli imprenditori balneari attraverso investimenti e professionalità.








