La ex deputata pugliese Annarita Tateo è stata l’arbitro del congresso della Lega, che ha ufficializzato la leadership del consigliere regionale Napi Cera unico candidato al coordinamento provinciale dopo lo strappo definitivo con l’avvocato Joseph Splendido, con Vincenzo Specchio e con tutti i segretari cittadini legati all’ex eletto salviniano foggiano.
Con lui, dopo la diaspora attuata da Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, sono rimasti pochi fedelissimi. Tra questi il sindaco di Serracapriola Michele Leombruno.
“Vogliamo essere inclusivi, aprire il partito e non chiuderlo, oggi serve un partito molto molto più aperto. Noi non cacciamo nessuno, Splendido è la storia della Lega, è una risorsa”, ha osservato il politico sammarchese.
L’obiettivo di Cera sono i nuovi appuntamenti elettorali. E le prossime Politiche. Nel pubblico il padre ed ex parlamentare Angelo Cera.
Si va a votare in 20 Comuni nella prossima primavera. “Dobbiamo tenere unito il centrodestra, dobbiamo aprirci al mondo civico, da solo il centrodestra non ce la fa”, ha detto nei saluti il coordinatore di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis. Mimmo Longo in rappresentanza dell’Udc ha portato il saluto di Vito Oronzo Orlando e ha sottolineato l’esigenza del centrodestra di ricompattarsi. “Da oggi si riparte” ha detto la leghista Marianna Orlando.
Carlo, salviniano vichese della prima ora ha parlato per Daniele Cusmai. “Dobbiamo essere una famiglia, in politica essere anziani significa esperienza e capire gli altri e unire tutti. Noi siamo la provincia più scalcinata. Le gelosie vanno messe da parte e spero che qualcuno porti il messaggio a chi in questi giorni ha chiamato per fare disertare il congresso della Lega. Se stiamo insieme possiamo risolvere qualche problema, se siamo divisi pensiamo solo alle gelosie”.
Un vecchio amico dei Cera, Francesco D’Innocenzio in veste civica ha evidenziato l’urgenza di “cambiare rotta”. “Questa città è diventata invivibile, noi siamo a disposizione del centrodestra”.
La lucerina Dalila Lilian Brescia candidata al direttivo ha mostrato la sua passione sebbene a Lucera la Lega non abbia mai sfondato.
“Non andrò mai via dalla Lega, non si attacca a me o ad altri la dicitura di traditrice, sono una cittadina, non una traditrice, sono una persona che ha la necessità di essere ascoltata e di ascoltare”, ha rimarcato.
“Non abbiamo ancora parlato di Politiche, io sono un uomo delle preferenze, sono dell’idea che l’elettorato debba scegliere il proprio rappresentante, il credo che anche all’interno della Lega ci sia un discorso aperto. La Lega è un partito multietnico, nella Lega si aprirà il dibattito per capire che le preferenze sono una risorsa”, ha detto convinto Napi Cera.










