A poco più di due mesi dalla dolorosa retrocessione sul campo maturata lo scorso 26 aprile, il Calcio Foggia 1920 rompe un lungo silenzio e traccia ufficialmente le linee guida del proprio futuro. Questa mattina, la sala stampa dello stadio Pino Zaccheria ha ospitato l’attesissima conferenza di presentazione del nuovo progetto societario e tecnico per la stagione sportiva 2026/2027. L’incontro ha segnato il primo atto ufficiale di una vera e propria rifondazione, un “anno zero” necessario per ricostruire entusiasmo, credibilità e solidità finanziaria all’ombra del club rossonero.
Il tema centrale, che restituisce immediato ottimismo all’intera piazza foggiana, riguarda il quasi certo ritorno in terza serie. Dopo il primo Consiglio Federale dei giorni scorsi e l’esclusione della Ternana (oltre alla rinuncia del Bra), il Foggia si trova in prima linea e può considerarsi virtualmente riammesso in Serie C. Pur dovendo attendere il completamento formale dell’iter burocratico nelle prossime settimane, la società ha impostato tutta la programmazione per affrontare la Lega Pro. A fare gli onori di casa è stato il presidente Gennaro Casillo, il quale ha delineato gli obiettivi primari della governance. La conferenza è servita anche a presentare le figure chiave che guideranno la gestione sportiva. Sul fronte dirigenziale spicca l’arrivo del nuovo direttore sportivo Alex Casella (già operativo in città), che lavorerà a stretto contatto con il direttore generale Gianni Francavilla.
Per quanto riguarda la panchina, la società ha confermato la forte accelerazione per Gaetano Auteri, tecnico specialista della categoria con cui l’accordo è ormai siglato. Tuttavia, per vederlo all’opera e assistere alla sua presentazione ufficiale alla stampa e alla città bisognerà attendere qualche giorno.
La macchina organizzativa è comunque già pronta a muoversi: con l’annuncio dei programmi odierni e la definizione dei quadri manageriali, la stagione 2026/2027 del Foggia prende ufficialmente il via da domani, con l’obiettivo di riportare il grande pubblico e l’entusiasmo tra le mura dello Zaccheria.









