Sale la tensione a Carapelle, dove nel giro di meno di ventiquattro ore si sono verificati due incendi che hanno preso di mira altrettante automobili appartenenti a figure legate all’amministrazione comunale.
Dopo il rogo che ha distrutto la Renault Mégane del sindaco Luigi Marasco, nella notte ignoti hanno incendiato anche l’auto di Ciro Marco Petrella, dipendente del Comune.
Sui due episodi sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, chiamate a verificare se i roghi siano collegati oppure se si tratti di due distinti episodi.
Secondo incendio in meno di 24 ore
Il nuovo episodio alimenta ulteriormente le preoccupazioni nel centro dei Cinque Reali Siti, già scosso dall’attentato incendiario ai danni del primo cittadino.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili, senza escludere alcuna ipotesi.
La solidarietà di “Rialziamo Carapelle”
Sulla vicenda è intervenuto il movimento civico “Rialziamo Carapelle”, che ha espresso vicinanza al dipendente comunale e alla sua famiglia.
“Esprimiamo a Ciro Marco Petrella e ai suoi familiari la nostra più sincera solidarietà e confidiamo nel lavoro delle autorità affinché venga fatta piena luce anche su questo episodio”, si legge nella nota diffusa dal movimento.
Gli esponenti del gruppo civico invitano inoltre a non sottovalutare quanto sta accadendo.
“Due episodi così gravi verificatisi nell’arco di meno di ventiquattro ore impongono una riflessione sull’escalation di violenza che sta interessando la nostra comunità. Carapelle non può lasciare spazio all’intimidazione, all’odio e alla violenza. È il momento di ritrovare unità e difendere i valori del rispetto e della convivenza civile”, affermano.
Il clima resta delicato
Gli episodi si inseriscono in un momento particolarmente delicato per il Comune di Carapelle.
Lo scorso 18 giugno, infatti, si è insediata la commissione d’accesso nominata dalla Prefettura di Foggia, incaricata di verificare l’eventuale presenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa dell’ente.
Al momento non sono stati resi noti elementi che colleghino i due incendi all’attività della commissione o ad altre vicende amministrative. Saranno le indagini a chiarire natura e responsabilità dei due episodi.












