Arriva la replica della difesa di Pasquale Chindamo dopo la notizia del rinvio a giudizio dell’ex presidente del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo per la presunta aggressione al consigliere del Movimento 5 Stelle Salvatore Biancofiore.
Attraverso una nota, l’avvocato Angelo Marano, legale di fiducia di Chindamo, contesta la ricostruzione pubblicata nei giorni scorsi, parlando di una rappresentazione “unilaterale e parziale” della vicenda e chiedendo di ristabilire quella che definisce “la realtà dei fatti”.
“Chindamo è persona offesa”
Secondo il difensore, la ricostruzione sarebbe “del tutto capovolta rispetto alla realtà”, sostenendo che sia invece Pasquale Chindamo ad aver subito una “cruenta aggressione fisica e verbale” da parte di Salvatore Biancofiore.
Per questo episodio, evidenzia il legale, sarebbe pendente un procedimento penale a carico dello stesso Biancofiore, iscritto al numero 388/2025 RGNR Mod. 21-bis, con udienza fissata anch’essa per il prossimo 24 novembre.
“Non si tratta quindi di una vicenda a senso unico, ma di uno scenario nel quale la magistratura è chiamata a valutare anche le gravissime condotte subite dal sig. Chindamo”, afferma l’avvocato Marano.
“Ricostruzione parziale e strumentale”
La difesa contesta inoltre il fatto che nell’articolo non sia stato dato conto del procedimento pendente nei confronti di Biancofiore.
Secondo Marano, la diffusione della notizia sarebbe avvenuta “solo ed esclusivamente per fini meramente politici e strumentali”, evidenziando la coincidenza temporale con la seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo, chiamato oggi a eleggere il presidente dell’assemblea.
“L’obiettivo sarebbe stato quello di condizionare l’opinione pubblica e le dinamiche istituzionali attraverso una rappresentazione distorta della realtà giudiziaria”, sostiene il legale.
Nella nota viene infine chiesto alle testate giornalistiche di dare “immediato e pari rilievo” alla smentita e alle precisazioni formulate dalla difesa di Chindamo.











