Sale la tensione a Cerignola sul tema della sicurezza. L’Associazione Commercianti Cerignola e il Comitato Commercianti e delle Partite IVA hanno annunciato che non prenderanno parte all’incontro promosso dall’amministrazione comunale per discutere delle problematiche legate alla criminalità e al disagio urbano.
Una scelta definita dagli stessi rappresentanti delle due organizzazioni, Cesare Azzollino e Vincenzo Specchio, come una forma di protesta contro quella che considerano l’ennesima iniziativa priva di effetti concreti.
“In cinque anni di amministrazione si continua a convocare cittadini e operatori economici per chiedere cosa fare sulla sicurezza”, affermano in una nota congiunta. “Se il Comune sostiene di non avere competenze in materia, non si comprende l’utilità di queste riunioni. Se invece ritiene di averne, allora bisogna spiegare perché fino a oggi non siano stati adottati interventi efficaci”.
“Il commercio paga ogni giorno il prezzo dell’insicurezza”
Le associazioni evidenziano come il comparto commerciale stia vivendo una fase particolarmente delicata, segnata da episodi criminali e da un clima di crescente preoccupazione tra gli operatori economici.
“Non permetteremo che questa inutile passerella si consumi sulle spalle di un settore già fortemente provato”, sostengono Azzollino e Specchio. “Noi non facciamo politica e non cerchiamo visibilità. Ogni giorno paghiamo un prezzo altissimo in termini economici, di immagine e di prospettive future”.
Secondo i rappresentanti dei commercianti, le proposte avanzate negli anni dalle categorie economiche non sarebbero mai state realmente prese in considerazione dall’amministrazione.
La critica all’amministrazione
Nel comunicato non mancano affondi nei confronti dell’azione amministrativa degli ultimi anni. Le due organizzazioni sostengono che alle dichiarazioni pubbliche non siano seguiti interventi concreti per affrontare i problemi della sicurezza cittadina.
“Ci risulta difficile pensare che la stessa amministrazione che da anni non riesce a risolvere questioni quotidiane come il fenomeno dei monopattini possa individuare soluzioni strutturali contro la criminalità organizzata”, scrivono.
L’appello agli altri operatori
I promotori della protesta invitano anche gli altri esercenti a condividere la loro posizione e a riflettere sulle difficoltà vissute quotidianamente da chi lavora in città.
“Il nostro disagio è lo stesso che vivono tanti cittadini ogni giorno. Oltre ai post sui social non abbiamo visto azioni risolutive. Per questo abbiamo deciso di non partecipare all’incontro e di manifestare così il nostro dissenso”.
La presa di posizione arriva in un momento particolarmente delicato per Cerignola, dove il tema della sicurezza continua a occupare il centro del dibattito pubblico e politico.










