Il ritiro delle dimissioni della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. A intervenire con toni duri è Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento Cambia, che in una nota definisce quanto accaduto negli ultimi undici giorni come “una delle pagine più surreali della vita amministrativa cittadina degli ultimi anni”.
Secondo Angiola, la crisi apertasi dopo l’annuncio delle dimissioni dell’8 giugno e conclusasi con la loro revoca il 19 giugno avrebbe lasciato senza risposta le domande principali sulle reali motivazioni politiche che hanno portato prima alla rottura e poi al ricompattamento della maggioranza.
“La città merita spiegazioni politiche”
Per il rappresentante di Cambia, il videomessaggio con cui la sindaca ha annunciato il ritiro delle dimissioni non avrebbe fornito chiarimenti sufficienti.
“Ciò che i cittadini si aspettavano non era un racconto personale, bensì una risposta politica chiara sulle ragioni della crisi e sulle condizioni che hanno consentito di superarla”, sostiene Angiola.
L’esponente dell’opposizione pone una domanda precisa: “Cosa è cambiato in undici giorni?”. Un interrogativo che, a suo giudizio, resta senza risposta, soprattutto alla luce delle dichiarazioni rese durante la crisi sulla mancanza dei numeri necessari per sostenere l’azione amministrativa in Consiglio comunale.
I dubbi sulla maggioranza
Angiola evidenzia come la stessa maggioranza che avrebbe contribuito ad aprire la crisi sia quella che oggi sostiene la prosecuzione del mandato amministrativo.
“La maggioranza che aveva di fatto sfiduciato la sindaca è la stessa che oggi ne sostiene il ritorno in carica”, afferma, sottolineando come non siano stati resi noti i contenuti dell’accordo politico che avrebbe consentito il superamento della crisi.
La coincidenza con l’Andrea Chénier
Nel comunicato viene inoltre evidenziata una coincidenza temporale che, secondo Angiola, meriterebbe attenzione.
Le dimissioni sono state ritirate il 19 giugno, poche ore prima della partecipazione della sindaca all’evento dedicato all'”Andrea Chénier”, inserito nel cartellone culturale cittadino promosso dalla Camera di Commercio e trasmesso in diretta dalla Rai.
Una circostanza che, secondo il consigliere comunale, solleva interrogativi considerando che fino a poche ore prima la crisi politica appariva ancora aperta.
Le critiche all’appello rivolto alle opposizioni
Nel mirino di Angiola finisce anche l’invito alla collaborazione rivolto dalla sindaca alle forze di minoranza.
Secondo il consigliere, negli ultimi anni le proposte provenienti dall’opposizione sarebbero state sistematicamente respinte, spesso senza un reale confronto politico.
Per questo motivo, l’appello al rispetto reciproco e alla collaborazione viene giudicato “tardivo e poco credibile”.
“Foggia ostaggio delle divisioni del centrosinistra”
Nella parte finale della nota, Angiola sostiene che la città abbia subito le conseguenze di una crisi maturata interamente all’interno della maggioranza.
“Per undici giorni Foggia è rimasta ostaggio delle divisioni del centrosinistra”, afferma, aggiungendo che il ritiro delle dimissioni non avrebbe risolto le contraddizioni politiche che avevano portato all’apertura della crisi.
Per il consigliere comunale, la città merita “rispetto, trasparenza e soprattutto la verità politica su quanto accaduto”.










