Torna l’acqua nelle abitazioni di via Parini 4, scala A, a Foggia, dove nei giorni scorsi sedici nuclei familiari erano rimasti senza fornitura idrica a causa di una consistente esposizione debitoria accumulata negli anni nei confronti di Acquedotto Pugliese.
La riattivazione del servizio è arrivata dopo la diffida inviata il 15 giugno dall’avvocato Marco Biscotti, legale che assiste tutte le famiglie coinvolte nella vicenda. Una situazione che aveva provocato forti disagi, soprattutto in presenza di residenti con problemi di salute e di nuclei familiari in condizioni di particolare fragilità economica.
Il debito da oltre 56mila euro
Dalla documentazione acquisita sarebbe emersa una posizione debitoria superiore a 56mila euro, maturata progressivamente a partire dal 2016.
Secondo quanto comunicato da Acquedotto Pugliese, nel corso degli anni sarebbero state inviate 19 raccomandate di sollecito e 18 raccomandate di costituzione in mora, oltre alla concessione di un piano di rateizzazione nel 2024 che sarebbe successivamente rimasto inadempiuto.
Un quadro che, secondo i residenti, non sarebbe mai stato portato alla loro conoscenza.
“Non sapevamo nulla della morosità”
Le famiglie sostengono infatti di non aver mai ricevuto informazioni sulla reale situazione economica del complesso abitativo e di aver continuato a versare regolarmente le quote richieste.
Le comunicazioni di Acquedotto Pugliese, secondo quanto denunciato dai querelanti, sarebbero state indirizzate esclusivamente al condominio e all’amministratore pro tempore, senza mai essere condivise con gli assegnatari e i conduttori degli alloggi comunali.
Proprio questo aspetto rappresenta uno dei punti centrali della vicenda, poiché i residenti affermano di aver confidato nella corretta gestione delle somme versate nel corso degli anni.
Denuncia contro Luigi Morsillo
Nella giornata odierna è stata depositata una denuncia-querela nei confronti dell’ex amministratore Luigi Morsillo, già al centro di altre segnalazioni e vicende finite all’attenzione dell’opinione pubblica.
L’atto, presentato dall’avvocato Biscotti per conto delle famiglie coinvolte, chiede all’autorità giudiziaria di accertare eventuali responsabilità per i reati di truffa, appropriazione indebita e ogni altra ipotesi di reato che dovesse emergere nel corso delle indagini.
L’ex amministratore, secondo quanto emerso nei mesi scorsi, si sarebbe trasferito in Thailandia, circostanza che aveva ulteriormente alimentato le preoccupazioni dei residenti coinvolti nelle diverse controversie aperte sulla gestione degli immobili amministrati.
Richiesto un nuovo amministratore al Comune
Contestualmente alla denuncia è stata avanzata al Comune di Foggia la richiesta di nominare con urgenza un nuovo amministratore.
L’immobile di via Parini è infatti di proprietà comunale e gli attuali residenti occupano gli appartamenti in qualità di assegnatari e conduttori.
Le domande ancora senza risposta
Al centro della vicenda resta soprattutto l’interrogativo sulla gestione del debito accumulato negli anni.
Le famiglie chiedono infatti di comprendere come sia stato possibile che una morosità superiore a 56mila euro sia cresciuta nell’arco di quasi un decennio senza che venisse individuata una soluzione definitiva e senza che gli stessi residenti fossero messi nelle condizioni di conoscere tempestivamente la situazione.
Con la riattivazione dell’acqua si chiude l’emergenza immediata, ma resta aperta la battaglia per fare piena luce sulle responsabilità e sulla gestione delle somme versate dagli inquilini negli ultimi anni.








