Si aprirà davanti al Tribunale di Foggia il processo che vede imputati tre dirigenti di primo piano del sistema regionale di gestione dei rifiuti. Il giudice Gabriele Marasco ha disposto il rinvio a giudizio di Gianfranco Grandaliano, direttore generale di Ager Puglia, di Massimiliano Piscitelli, temporary manager di Amiu Puglia e direttore degli impianti di trattamento meccanico-biologico di Foggia e Bari, e di Antonello Antonicelli, direttore generale di Amiu Puglia.
Il procedimento riguarda l’emergenza rifiuti che interessò il capoluogo dauno nell’estate del 2023, quando numerose strade cittadine furono invase dai sacchetti accumulati a causa delle difficoltà nel ciclo di raccolta e smaltimento.
L’accusa contestata agli imputati
Nell’ambito del procedimento penale numero 4767 del 2024, agli imputati viene contestato, in concorso tra loro, il reato di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità.
Secondo la ricostruzione della procura, i tre dirigenti, pur essendo a conoscenza della situazione emergenziale e della programmata sospensione di un impianto ritenuto essenziale per il trattamento dei rifiuti, non avrebbero adottato le misure necessarie per evitare il disservizio. Tale condotta avrebbe consentito l’accumulo dei rifiuti lungo le strade della città, mentre parte dei flussi di smaltimento venivano destinati ad altri territori.
Il WWF parte civile nel processo
Nel procedimento si è costituito parte civile il WWF, assistito dall’avvocato Michele Vaira. L’associazione ambientalista ha espresso soddisfazione per la decisione assunta dal Tribunale.
“Abbiamo scelto di costituirci parte civile perché questo procedimento dimostra la volontà dei vertici di Amiu e di Ager di penalizzare Foggia a beneficio di altri territori, accettando il rischio che la nostra città diventasse una discarica a cielo aperto”, dichiara il presidente del WWF, Maurizio Marrese.
Lo stesso Marrese ritiene che la vicenda imponga conseguenze anche sul piano politico e amministrativo. “Per queste ragioni riteniamo doveroso che gli imputati rassegnino le proprie dimissioni: uno di essi, peraltro, è già al secondo rinvio a giudizio”, aggiunge.
Respinte le eccezioni sulla responsabilità civile
Nel corso dell’udienza il WWF ha inoltre citato quali responsabili civili Ager Puglia e Amiu Puglia. Le eccezioni sollevate dalle difese per contestare la chiamata in causa dei due enti sono state rigettate dal giudice.
Sul punto è intervenuto sempre Vaira: “La mancata costituzione di parte civile del Comune è un pessimo segnale per la cittadinanza. È la certificazione della sudditanza nei confronti del capoluogo e del disinteresse per la salubrità dell’ambiente”, afferma il professionista.
Ora la fase dibattimentale
Con il rinvio a giudizio si apre adesso la fase processuale vera e propria. Sarà il dibattimento davanti al Tribunale di Foggia ad accertare eventuali responsabilità nella gestione dell’emergenza che interessò il servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti nel capoluogo dauno durante l’estate del 2023.
Il WWF ha annunciato che continuerà a seguire da vicino gli sviluppi del procedimento, ribadendo il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica.











