Come costruire comunità più inclusive e capaci di affrontare le sfide dello spopolamento? E cosa significa, oggi, essere davvero accoglienti? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro “Daunia accogliente. Le politiche del Welcome e il welfare di comunità nelle aree interne”, ospitato a Biccari nella Sala Bollenti Spiriti.
L’iniziativa ha riunito amministratori locali, rappresentanti della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome e del Consorzio “Sale della Terra” per riflettere sulle strategie necessarie a garantire un futuro ai piccoli centri della Daunia e delle aree interne.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Antonio Beatrice, che ha sottolineato il valore dell’incontro per il territorio.
“Ospitare questo incontro nella nostra Sala Bollenti Spiriti è motivo di grande orgoglio, ma soprattutto un atto di responsabilità verso il futuro del nostro territorio. Insieme ai Piccoli Comuni Welcome e al Consorzio Sale della Terra vogliamo lanciare un messaggio chiaro: fare rete conviene, non costa nulla e permette alle nostre amministrazioni di non essere più sole davanti alle sfide del welfare”.
La Daunia e la rete dei Comuni del Welcome
Negli ultimi anni diversi comuni della Daunia hanno aderito alla Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, adottandone il manifesto e sviluppando percorsi condivisi di inclusione e rigenerazione territoriale.
Tra questi figurano Biccari, Roseto Valfortore e Pietramontecorvino, ai quali si sono aggiunti anche alcuni centri dell’Alto Fortore come San Bartolomeo in Galdo, Baselice e Castelvetere in Valfortore.
Le amministrazioni coinvolte, in collaborazione con il Consorzio Sale della Terra, hanno avviato progetti finalizzati a contrastare il declino demografico e a creare nuove opportunità di sviluppo locale, puntando sulla valorizzazione delle comunità e delle risorse presenti sul territorio.
Un welfare che genera opportunità
Al centro del confronto è emersa la necessità di superare interventi frammentati e puntare su una strategia condivisa tra enti pubblici e terzo settore.
Secondo i promotori dell’iniziativa, per contrastare lo spopolamento e garantire prospettive ai piccoli comuni non bastano misure isolate, ma è necessario costruire un welfare generativo, capace di trasformare fragilità e bisogni in occasioni di crescita e sviluppo.
“L’iniziativa dimostra che per contrastare lo spopolamento delle aree interne e garantire un futuro ai piccoli comuni non servono ricette isolate, ma una solida strategia di rete”, ha evidenziato il sindaco Beatrice.
La collaborazione come chiave per il futuro
L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto sulle esperienze già avviate nei territori e sulle prospettive future.
“Mettere a sistema le politiche sociali e sperimentare un welfare generativo, capace di accogliere le fragilità e trasformarle in risorsa, è l’unica strada percorribile”, ha aggiunto il primo cittadino.
“Con la Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, i sindaci e le sindache della Daunia abbiamo voluto promuovere questo momento di dialogo perché siamo convinti che la collaborazione tra istituzioni e tra le istituzioni e il terzo settore sia la chiave per affrontare le sfide del presente e costruire nuove opportunità per il futuro dei nostri territori”.
Un messaggio che guarda oltre i confini dei singoli comuni e che punta a fare dell’accoglienza, della cooperazione e dell’innovazione sociale gli strumenti per rilanciare le aree interne della Capitanata.











