È iniziata con un evento storico la prima edizione del Gio Festival, il Giordano International Opera Festival dedicato a Umberto Giordano. Ad aprire la manifestazione è stata la prima mondiale di “Marina”, opera giovanile del compositore foggiano rimasta per oltre un secolo lontana dalle scene e riportata alla luce soltanto negli ultimi mesi.
Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito, accogliendo centinaia di spettatori. Numerose persone hanno seguito lo spettacolo anche all’esterno della struttura, dove è stato installato un maxi schermo per consentire la visione dell’opera a tutti gli appassionati.
L’opera scritta da un Giordano ventunenne
“Marina” venne composta nel 1888, quando Giordano aveva appena 21 anni e frequentava ancora il Conservatorio di Napoli. Dopo essere rimasta a lungo nell’oblio, l’opera era stata eseguita per la prima volta in forma di concerto a Milano nella primavera di quest’anno.
Foggia ha invece ospitato il primo vero allestimento scenico del lavoro, trasformando la città natale del compositore nel luogo simbolo della riscoperta di una pagina inedita della sua produzione artistica.
La regia è stata affidata a Giandomenico Vaccari, mentre sul palco si sono esibiti l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia e il coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, diretti da Matteo Dal Maso.
Una storia ambientata davanti al Gargano
Il libretto, scritto dal napoletano Enrico Golisciani, è ambientato in Montenegro, sulle sponde dell’Adriatico di fronte al Gargano. Al centro della vicenda vi è un dramma di guerra che affronta anche il tema dell’emancipazione femminile e dell’indipendenza della donna in una società dominata da logiche patriarcali.
Tematiche che hanno contribuito a rendere ancora più attuale un’opera composta oltre 130 anni fa.
Sedici giorni di eventi tra Foggia e provincia
Il Gio Festival proseguirà fino al 20 giugno coinvolgendo non solo Foggia ma anche diversi comuni della Capitanata, tra cui Biccari, Roseto Valfortore, Manfredonia, Peschici, Torremaggiore e Vieste.
In programma oltre venti appuntamenti tra opera, jazz, musica da camera, cinema, incontri scientifici e una notte bianca dedicata alla cultura. Centinaia gli artisti coinvolti, provenienti da diverse parti del mondo e affiancati da numerose eccellenze del territorio.
Gran finale con Andrea Chénier in piazza Cavour
La chiusura della manifestazione è prevista per il 20 giugno a Foggia, quando piazza Cavour si trasformerà in un grande teatro all’aperto per ospitare “Andrea Chénier”, una delle opere più celebri di Giordano.
Sarà riproposto l’allestimento del Teatro alla Scala firmato dal regista Mario Martone, con orchestra e coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari diretti da Gianna Fratta, direttrice artistica del festival insieme al violinista Dino De Palma. Nel cast figurano, tra gli altri, Jorge de León e Maria Agresta.
Il Gio Festival è promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme a Comune e Provincia di Foggia, con il sostegno della Regione Puglia e di Puglia Culture.










