Dopo anni di lavori, restauri e attese, Villa Faragola è pronta a riaprire le sue porte. Il sito archeologico di Ascoli Satriano, gravemente danneggiato dal devastante incendio del 2017, è stato ufficialmente riconsegnato al Comune e si prepara a vivere una nuova stagione all’insegna della valorizzazione culturale e turistica.
Ad annunciarlo è stato il sindaco Vincenzo Sarcone attraverso un post pubblicato sui social.
“Villa Faragola recuperata. A breve l’inaugurazione con percorsi virtuali che racconteranno della sua storia millenaria. Oggi consegna dell’opera recuperata al Comune”, ha scritto il primo cittadino.
Un tesoro archeologico della Daunia
Villa Faragola rappresenta uno dei più importanti complessi archeologici tardoantichi dell’Italia meridionale. Situata nelle campagne di Ascoli Satriano, la residenza romana sorse tra il IV e il VI secolo dopo Cristo su un precedente insediamento dauno e su una fattoria romana, diventando nel tempo una delle più lussuose dimore aristocratiche del territorio.
Gli scavi archeologici, avviati dall’Università di Foggia nei primi anni Duemila sotto la direzione di Giuliano Volpe e Maria Turchiano, hanno riportato alla luce ambienti di straordinario pregio, tra cui la celebre cenatio estiva, una monumentale sala da banchetto con il caratteristico stibadium semicircolare destinato agli ospiti, oltre a un articolato complesso termale.
Il rogo che sconvolse il sito
Nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 un incendio doloso distrusse le coperture della struttura museale e provocò gravissimi danni a mosaici, pavimentazioni e decorazioni che erano stati recuperati dopo anni di lavoro archeologico. Il rogo suscitò indignazione in tutta Italia e privò il territorio di uno dei suoi simboli culturali più rappresentativi.
I successivi interventi si sono rivelati particolarmente complessi a causa delle deformazioni e delle fratture provocate dalle alte temperature sui mosaici e sui pavimenti lapidei. I lavori hanno riguardato il recupero delle superfici decorate, la realizzazione di nuove coperture e la restituzione della piena fruibilità del sito.
Tecnologia e storia per i visitatori
La rinascita di Villa Faragola sarà accompagnata da un importante elemento innovativo. Come annunciato dal sindaco Sarcone, il percorso di visita sarà arricchito da strumenti virtuali che consentiranno ai visitatori di ripercorrere la storia millenaria del complesso e comprenderne l’evoluzione attraverso i secoli.
Un progetto che punta a coniugare tutela, ricerca e innovazione, rendendo ancora più accessibile uno dei siti archeologici più significativi della Capitanata.
Verso la riapertura
La consegna dell’opera restaurata al Comune rappresenta l’ultimo passaggio prima dell’inaugurazione ufficiale, attesa nelle prossime settimane.
Per Ascoli Satriano si tratta di un momento storico. Villa Faragola non è soltanto un sito archeologico, ma uno dei simboli dell’identità culturale della città e dell’intera Daunia. Dopo il dramma dell’incendio e anni di interventi specialistici, il complesso è pronto a tornare patrimonio vivo del territorio e meta di riferimento per il turismo culturale.













