Una città che brinda, un centro storico trasformato in un grande percorso del gusto e migliaia di visitatori arrivati per celebrare il vino rosato, le eccellenze gastronomiche e l’identità mediterranea del territorio. Si è chiusa con numeri da record la settima edizione de “La Vieste en Rose”, la manifestazione che inaugura simbolicamente l’estate pugliese e che quest’anno ha confermato la sua crescita nel panorama enoturistico nazionale.
L’evento, organizzato dal Comune di Vieste in collaborazione con Gambero Rosso e One Eventi, ha richiamato operatori del settore, giornalisti, produttori e appassionati provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero, consolidando il ruolo della cittadina garganica come destinazione capace di unire turismo, cultura e valorizzazione delle produzioni locali.
Sessanta cantine e trenta ristoratori nel cuore del borgo
Per una sera il centro storico di Vieste si è trasformato in un grande itinerario sensoriale tra degustazioni, musica e sapori autentici. Protagoniste circa sessanta cantine provenienti dalla Puglia e da altre regioni italiane, con la presenza anche di etichette internazionali. Ad accompagnare i vini, le proposte gastronomiche di trenta ristoratori che hanno reinterpretato in chiave street food la tradizione culinaria pugliese.
Importante anche il coinvolgimento dell’Istituto Alberghiero “Enrico Mattei” di Vieste, i cui studenti hanno presentato prodotti realizzati nei laboratori scolastici, tra marmellate, confetture, succhi e bevande fermentate.
Nobiletti: “Vieste punto di riferimento del Mediterraneo”
Tra i momenti centrali della giornata la conferenza istituzionale dedicata al valore del rosato come simbolo dell’identità pugliese.
Il presidente della Provincia di Foggia e sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti ha ribadito la volontà di fare della città non soltanto una meta balneare, ma un punto di riferimento per la cultura enogastronomica del Mediterraneo.
“La Vieste en Rose è il modo in cui Vieste apre ufficialmente la propria estate, con una visione sempre più ambiziosa. Vogliamo che Vieste sia riconosciuta non solo come meta balneare, ma come un punto di riferimento per la cultura enogastronomica del Mediterraneo. Qualità, identità territoriale e apertura al mondo: questa è la nostra dichiarazione d’intenti”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il rosato come ambasciatore della Puglia
Un messaggio condiviso anche dall’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, che ha sottolineato il ruolo assunto dal vino rosato nella costruzione dell’identità enogastronomica pugliese.
“La Puglia ha costruito in questi anni un’identità enogastronomica riconoscibile, autentica, difficile da replicare altrove. Il rosato pugliese è parte di quella identità. E Vieste l’ha fatta sua più di sette anni con La Vieste en Rose che apre di fatto ogni anno la stagione estiva dell’intera regione”, ha affermato nel messaggio inviato agli organizzatori.
Sold out e attenzione internazionale
Particolarmente apprezzata la masterclass guidata da Giuseppe Carrus, curatore della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, che ha accompagnato operatori e addetti ai lavori in un viaggio tra le diverse interpretazioni del vino rosato provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’evento ha inoltre attirato giornalisti nazionali e internazionali, tra cui rappresentanti di televisioni francesi e testate specializzate del settore enogastronomico, coinvolti in visite alle cantine del territorio e degustazioni dedicate.
Il Wine Tasting nel centro storico ha registrato il tutto esaurito, risultando tra gli eventi più venduti sulla piattaforma TicketSms e confermando la crescita costante di una manifestazione che, anno dopo anno, si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nel panorama degli eventi dedicati al vino e al turismo esperienziale.












