Si avvia alla conclusione il processo relativo all’incendio e al successivo affondamento di uno yacht avvenuti nell’estate del 2021 al largo delle Isole Tremiti. Il Tribunale di Foggia, al termine dell’istruttoria dibattimentale, ha fissato per il prossimo 29 ottobre la data della sentenza.
Tra gli imputati figura un comandante di 31 anni originario di Termoli, chiamato a rispondere delle accuse di naufragio, incendio del natante e lesioni colpose.
L’incendio al largo di San Domino
I fatti risalgono al 14 agosto 2021, quando un’imbarcazione privata prese improvvisamente fuoco mentre si trovava a circa due miglia dall’isola di San Domino.
Le fiamme si propagarono rapidamente fino a raggiungere i serbatoi del carburante, provocandone l’esplosione. Lo yacht affondò poco dopo nelle acque dell’arcipelago tremitese.
Momenti di grande paura per gli occupanti dell’imbarcazione, un gruppo di turisti provenienti dall’Abruzzo che si trovavano a bordo nel pieno della stagione estiva.
La fuga sul canotto e i soccorsi
Gli otto passeggeri riuscirono a mettersi in salvo utilizzando un canotto di emergenza prima che la situazione precipitasse.
Determinante fu anche l’intervento di altre imbarcazioni presenti nella zona, che prestarono immediatamente soccorso ai naufraghi consentendo il loro recupero in sicurezza.
Nonostante il violento incendio e il successivo affondamento del natante, nessuno perse la vita.
Le accuse della Procura
Secondo l’impostazione accusatoria, il comandante dell’imbarcazione non avrebbe adottato tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei passeggeri una volta emersa l’emergenza a bordo.
Proprio su questo aspetto si è concentrata gran parte dell’attività istruttoria sviluppata durante il processo.
Nel procedimento si sono costituiti parte civile gli otto turisti coinvolti nell’incidente.
Sentenza attesa a ottobre
Con la chiusura della fase istruttoria, il procedimento entra ora nella fase conclusiva.
Il Tribunale di Foggia dovrà valutare le responsabilità contestate all’imputato e pronunciarsi su una vicenda che, nell’agosto di cinque anni fa, suscitò forte preoccupazione alle Isole Tremiti, una delle mete turistiche più frequentate dell’Adriatico durante il periodo estivo.
La sentenza è prevista per il 29 ottobre 2026.











