La famiglia di Andrea Procaccino, il 17enne morto nella notte tra sabato e domenica in un incidente stradale avvenuto nelle campagne di Orta Nova, interviene pubblicamente per smentire alcune ricostruzioni che sarebbero circolate dopo la tragedia e per difendere la memoria del ragazzo.
Lo fa attraverso una nota diffusa dal legale della famiglia, Luigi Sauro, che respinge con fermezza le indiscrezioni relative a presunti precedenti penali della vittima.
“Andrea era incensurato”
“Andrea era un ragazzo incensurato, con un casellario giudiziale assolutamente immacolato”, afferma l’avvocato Sauro.
Secondo il legale, la famiglia starebbe vivendo con sgomento la diffusione di informazioni ritenute non corrispondenti alla realtà.
“In un momento di indicibile dolore la famiglia assiste all’inaccettabile tentativo di esporre la figura di Andrea al pubblico ludibrio attraverso la veicolazione di ricostruzioni fantasiose e affermazioni destituite di ogni fondamento giuridico e fattuale”, si legge nella nota.
La precisazione sul procedimento minorile
L’avvocato chiarisce inoltre che l’unica vicenda giudiziaria che aveva coinvolto il giovane riguardava un episodio isolato.
“L’unica pendenza a suo carico, dinanzi al Tribunale per i Minorenni, riguardava un isolato episodio di esercizio arbitrario delle proprie ragioni maturato in un banale contesto di microconflittualità tra ragazzi”, spiega il legale.
Per quel procedimento, sottolinea ancora la difesa, Andrea era già stato ammesso alla messa alla prova, istituto previsto per favorire il recupero e il percorso educativo dei minori coinvolti in vicende giudiziarie.
Le contestazioni sulla dinamica
La famiglia prende inoltre le distanze da alcune ipotesi formulate nelle ultime ore sulla dinamica che ha preceduto l’incidente.
Secondo quanto riportato nella nota, le ricostruzioni che parlano di una presunta fuga finalizzata a sottrarsi a un controllo o di una resistenza a pubblico ufficiale sarebbero, allo stato attuale, prive di accertamenti definitivi.
“Tali narrazioni appaiono del tutto arbitrarie, non suffragate da alcun elemento probatorio definitivo e gravemente lesive della memoria della vittima”, sostiene il legale.
L’appello al rispetto del segreto investigativo
Nella nota viene espresso anche disappunto per la diffusione di informazioni relative all’inchiesta ancora in corso.
La famiglia ritiene infatti inopportuno che dettagli potenzialmente utili alle indagini vengano divulgati pubblicamente mentre la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari sta proseguendo gli accertamenti.
Per questo motivo il legale diffida chiunque dal diffondere notizie ritenute non veritiere, diffamatorie o coperte da segreto investigativo.
“Lasciateci vivere il nostro dolore”
La famiglia Procaccino chiede ora rispetto e riservatezza in un momento particolarmente difficile.
“La famiglia chiede unicamente che venga rispettato il proprio dolore, nel silenzio e nella preghiera, confidando pienamente nel lavoro della magistratura per l’esatto accertamento dei fatti”, conclude la nota.
Nel frattempo proseguono le indagini sulla tragedia costata la vita al diciassettenne di Orta Nova. La Procura minorile di Bari sta lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.











