Il dibattito sul futuro dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia torna ad accendersi. A intervenire è il Comitato Vola Gino Lisa, che in un articolato comunicato firmato dal presidente Maurizio Antonio Gargiulo invita istituzioni, cittadini e sostenitori dello scalo a guardare oltre gli annunci e a valutare con attenzione i numeri reali del traffico aeroportuale.
Secondo il Comitato, negli ultimi mesi si sarebbe sviluppata una narrazione troppo ottimistica sull’andamento dello scalo, mentre i dati suggerirebbero una lettura più prudente della situazione.
“Serve una lettura obiettiva dei dati”
Nel documento il Comitato sottolinea di voler offrire una valutazione basata sui numeri e non sulle aspettative o sulle dichiarazioni di circostanza.
“Un comitato autorevole deve informare i suoi soci non raccontando solo ciò che fa piacere sentire, ma anche una verità che può risultare meno gradita”, si legge nel comunicato.
Pur riconoscendo la capacità di resistenza dimostrata dal Gino Lisa negli ultimi anni, il Comitato ritiene che non vi siano motivi per esultare.
“Duecentomila passeggeri in quattro anni non bastano”
Secondo l’analisi proposta da Vola Gino Lisa, il territorio della Capitanata e l’aeroporto hanno dimostrato potenzialità superiori alle aspettative, nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi anni. Tuttavia, il risultato raggiunto non viene considerato sufficiente.
“Non possiamo essere soddisfatti perché 200mila passeggeri non possono essere un traguardo accettabile in quattro anni”, evidenzia il Comitato, ricordando che altri aeroporti di dimensioni analoghe o persino inferiori riescono a raggiungere numeri simili nell’arco di un solo anno.
Il confronto tra il 2025 e il 2026
Nel comunicato viene proposto un raffronto tra i primi quattro mesi del 2025 e quelli del 2026, limitatamente alle rotte per Milano Linate e Torino Caselle.
Secondo i dati citati, nei primi quattro mesi del 2026 sono stati effettuati 304 voli sulle due destinazioni, con un totale di 17.145 passeggeri transitati e una media di 56,39 passeggeri per volo.
Nello stesso periodo del 2025, quando operava ancora Lumiwings, i voli per Milano e Torino erano stati 334, con 19.131 passeggeri e una media di 57,27 passeggeri per volo.
Per il Comitato, la sostanziale stabilità del numero medio di passeggeri non può essere considerata un indicatore sufficiente per valutare positivamente l’andamento dello scalo.
Le perplessità sul futuro dello scalo
Il Comitato evidenzia inoltre che il cosiddetto “load factor”, ovvero il coefficiente di riempimento degli aeromobili, rappresenta soltanto uno degli elementi da prendere in considerazione.
“Non è sufficiente il load factor per valutare un aeroporto se questo non è parametrato insieme a tutta una serie di altri fattori che ne influenzano il risultato”, si legge nel documento.
Proprio per questo motivo Vola Gino Lisa annuncia di aver avviato ulteriori approfondimenti su aspetti strutturali, operativi e funzionali dello scalo, confrontando i dati di Foggia con quelli di altri aeroporti italiani che movimentano meno di un milione di passeggeri all’anno.
L’appello alla comunità aeroportuale
Pur mantenendo una posizione critica, il Comitato ribadisce il proprio sostegno all’aeroporto foggiano e alla necessità di garantire uno sviluppo stabile e duraturo dello scalo.
L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto più approfondito sul presente e sul futuro del Gino Lisa, evitando facili entusiasmi e concentrandosi sulle strategie necessarie per aumentare traffico, collegamenti e competitività.












