Foggia si prepara a stringersi nel ricordo di Stefania Rago, la donna di 46 anni uccisa lo scorso 23 aprile nella sua abitazione di via Salvemini, vittima di un femminicidio che ha profondamente scosso la città. Per mercoledì 3 giugno, alle ore 18, è stata organizzata una fiaccolata pubblica dal titolo “Foggia non dimentica Stefania”, un momento di raccoglimento e memoria condivisa per tenere viva l’attenzione sul tema della violenza contro le donne.
L’iniziativa partirà dalla chiesa di San Michele e proseguirà fino a Palazzo di Città. La cittadinanza è stata invitata a partecipare per ricordare Stefania e per ribadire un messaggio collettivo contro ogni forma di abuso e sopraffazione.
Il femminicidio che ha sconvolto Foggia
Stefania Rago fu uccisa a colpi di pistola dal marito, Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, all’interno dell’appartamento in cui vivevano insieme ai due figli. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe esploso quattro colpi con la propria arma di servizio al termine di una lite. Dopo il delitto si costituì ai carabinieri.
Le ricostruzioni successive hanno evidenziato un contesto familiare segnato da tensioni e gelosia. Il padre della vittima aveva raccontato che Stefania aveva maturato la decisione di separarsi dal marito e che glielo aveva comunicato.
L’autopsia ha confermato che la donna fu raggiunta da quattro colpi esplosi a distanza ravvicinata.
Una fiaccolata per la memoria e la sensibilizzazione
La manifestazione è promossa con il coinvolgimento del Comune di Foggia, del Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale di Foggia, dell’associazione Impegno Donna e del gruppo IMI “Imparare a Vivere”. L’obiettivo è trasformare il dolore in partecipazione civile e mantenere alta l’attenzione sul contrasto alla violenza di genere.
“Per Stefania. Per non dimenticare. Per continuare a dire, insieme, no alla violenza”, si legge nel messaggio che accompagna la convocazione della fiaccolata.
L’iniziativa vuole essere non solo un momento di ricordo, ma anche un segnale di vicinanza a tutte le donne vittime di violenza e alle loro famiglie, in una città che continua a interrogarsi su una tragedia che ha lasciato un segno profondo nella comunità.
Un impegno che riguarda tutti
La fiaccolata del 3 giugno si inserisce nel percorso di sensibilizzazione portato avanti dalle associazioni e dalle istituzioni cittadine per contrastare la cultura della violenza e promuovere il rispetto, l’ascolto e la tutela delle donne.
Attraverso la memoria di Stefania Rago, Foggia prova ancora una volta a lanciare un messaggio chiaro: nessuna vittima deve essere dimenticata e ogni forma di violenza deve essere riconosciuta e combattuta prima che possa trasformarsi in tragedia.










