Orta Nova si è svegliata nel dolore per la tragica morte del 16enne Andrea Procaccino, un giovane concittadino rimasto vittima dell’incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica lungo la strada provinciale 80. Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità e sulla quale sono ancora in corso gli accertamenti della Polizia Stradale di Foggia.
A esprimere il cordoglio della città è stato il sindaco Domenico Di Vito, che ha affidato ai social un lungo messaggio di vicinanza alla famiglia del ragazzo.
“Un nostro giovane concittadino di appena 17 anni ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto nella notte sulla SP80. A nome dell’amministrazione comunale e mio personale, esprimo il più sincero cordoglio e la più affettuosa vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola e a quanti gli hanno voluto bene”, ha scritto il primo cittadino.
Il dolore della comunità
Nel suo intervento, Di Vito ha parlato di una ferita che coinvolge tutta Orta Nova.
“Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese”, ha affermato, rivolgendo un pensiero anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente e augurando loro una pronta guarigione.
Il sindaco ha inoltre invitato a una riflessione collettiva sul ruolo educativo delle istituzioni, delle famiglie e della scuola.
“I nostri giovani hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto. La libertà, il divertimento e l’entusiasmo propri dell’età non possono mai essere separati dal senso di responsabilità e dal rispetto delle regole”.
La ricostruzione dell’incidente
Nel frattempo la Polizia Stradale continua a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, a bordo dell’autovettura viaggiavano cinque minorenni.
La vittima avrebbe compiuto 17 anni il prossimo settembre. Nell’incidente sono rimasti feriti altri quattro ragazzi, tutti minorenni.
Gli investigatori stanno verificando anche la provenienza dell’automobile coinvolta nello schianto. Il veicolo, con targa polacca, non risulta rubato, ma sono stati avviati accertamenti internazionali per ricostruirne proprietà e provenienza.
L’inseguimento e lo schianto
Dalle prime ricostruzioni emerge che alla guida del mezzo vi sarebbe stato un ragazzo di 16 anni. Alla vista di una pattuglia dei carabinieri il conducente avrebbe accelerato, probabilmente nel timore di essere fermato.
Sarebbe quindi iniziato un inseguimento conclusosi tragicamente pochi istanti dopo. Dai primi riscontri investigativi, tuttavia, non vi sarebbe stato alcun contatto tra l’auto dei militari e quella dei ragazzi. Al momento dello schianto, secondo gli accertamenti, la pattuglia si trovava a una distanza compresa tra i 20 e i 30 metri dal veicolo.
L’automobile è poi uscita di strada lungo un tratto della SP80 considerato particolarmente insidioso. La curva dove si è verificato l’incidente sarebbe infatti poco visibile e scarsamente illuminata, caratteristiche che in passato avrebbero già contribuito al verificarsi di altri sinistri.
“Nessuna corsa vale una vita”
Nel suo messaggio il sindaco ha voluto lanciare anche un monito rivolto soprattutto ai più giovani.
“Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. E quando a spezzarsi è la vita di un ragazzo, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare”.
Parole che accompagnano il lutto di una comunità intera, raccolta attorno alla famiglia del giovane scomparso.
“Oggi Orta Nova si raccoglie nel silenzio e nel dolore, stringendosi attorno alla famiglia del giovane scomparso e condividendo un lutto che appartiene all’intera comunità”, ha concluso Di Vito.











