Antonio Decaro è secondo in Italia nel gradimento dei presidenti di Regione con il 62,1% dei consensi. Il dato, emerso dal sondaggio di Affari Italiani, viene commentato dal segretario regionale del Partito Democratico Puglia, Domenico De Santis, che lo interpreta come un segnale politico netto a sostegno dell’azione amministrativa del governatore pugliese.
“Antonio Decaro secondo in Italia nel gradimento dei Presidenti di Regione con il 62,1% dei consensi. Un dato che premia il lavoro concreto e smentisce la propaganda della destra sull’Irpef”, afferma De Santis.
Il nodo della sanità e dell’Irpef
Per il segretario regionale del PD, il risultato del sondaggio dimostrerebbe che i cittadini pugliesi hanno compreso le ragioni delle scelte assunte dalla Regione sul fronte fiscale e sanitario.
“Questo risultato dimostra che i pugliesi hanno capito. Hanno capito che l’adeguamento dell’Irpef è una misura a cui la Regione è stata costretta per garantire il diritto alla salute dei pugliesi”, spiega De Santis.
Al centro del confronto politico resta il tema del deficit sanitario e delle risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. Secondo il dirigente dem, la situazione non riguarderebbe soltanto la Puglia, ma l’intero sistema regionale italiano.
“Il deficit non è solo pugliese”
De Santis punta il dito contro il Governo centrale, accusato di non destinare risorse sufficienti alla sanità pubblica.
“Il deficit sanitario non è un problema della sola Puglia. È il risultato delle mancate risorse che il Governo centrale destina al Servizio Sanitario Nazionale. Un deficit che affligge tutte le Regioni: la Lombardia chiude con 1,5 miliardi di deficit, il Piemonte con 900 milioni. Anche le Regioni governate dal centrodestra fanno i conti con la stessa emergenza, ma lì si sceglie di tacere”.
Parole che si inseriscono in una fase di forte scontro politico sul tema dell’Irpef e sulla tenuta dei servizi sanitari regionali, tra necessità di copertura finanziaria e richieste di maggiori investimenti.
“Meno slogan e più fatti”
Per De Santis, il consenso attribuito a Decaro rappresenta una risposta diretta alle polemiche degli ultimi mesi.
“Meno slogan e più fatti per tenere in piedi ospedali, pronto soccorso e assunzioni di personale”, conclude. “Il 62,1% di consenso di Decaro è la risposta dei cittadini a chi fa propaganda e a chi invece amministra”.











