Sarà attiva da domani, 29 maggio, la nuova Casa della Comunità Spoke di Orta Nova, il presidio territoriale realizzato da ASL Foggia nello storico immobile aziendale di Corso Umberto I destinato a diventare punto di riferimento unico per l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari del territorio.
L’iniziativa rientra nel piano di riorganizzazione della rete sanitaria territoriale previsto dal Decreto ministeriale 77 del 2022 e dagli indirizzi della programmazione regionale, con l’obiettivo di rafforzare la sanità di prossimità e integrare in un’unica struttura i principali servizi assistenziali.
Cure primarie, specialistica e assistenza domiciliare
Nella Casa della Comunità Spoke sarà garantita la presenza di personale medico e infermieristico per 12 ore al giorno, sei giorni su sette.
All’interno della struttura saranno attivi servizi di cure primarie con medici di medicina generale e pediatri, servizi infermieristici, il Punto Unico di Accesso per l’orientamento ai servizi socio-sanitari e attività di specialistica ambulatoriale dedicate a patologie ad alta prevalenza come cardiologia, diabetologia e pneumologia.
Previsti anche servizi di assistenza domiciliare integrata per pazienti fragili o non autosufficienti, attività amministrative come scelta e revoca del medico e prenotazioni sanitarie, oltre alla presenza di assistenti sociali per favorire l’integrazione socio-sanitaria.
Dal primo giugno arriva anche la continuità assistenziale
Dal prossimo primo giugno, inoltre, nei locali della Casa della Comunità sarà trasferito anche il Servizio di Continuità Assistenziale, l’ex guardia medica, finora operativo nella sede di via Sandro Pertini.
Il trasferimento consentirà di concentrare in un’unica struttura tutti i principali servizi sanitari territoriali destinati alla popolazione di Orta Nova.
“Un moderno ecosistema di cura integrato”
“La Casa della Comunità è stata progettata per essere un moderno ecosistema di cura integrato”, spiega Girolama De Gennaro, direttrice del Distretto Socio Sanitario 55 di Cerignola, di cui fa parte anche il Comune di Orta Nova.
Secondo De Gennaro, la struttura rappresenta “un tassello fondamentale nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale” per garantire “una presa in carico globale e multidisciplinare della persona”.
Il trasferimento della continuità assistenziale, aggiunge la direttrice del Distretto, permetterà “maggiore integrazione tra medicina generale, specialistica ambulatoriale e continuità delle cure”, con benefici in termini di accessibilità, funzionalità ed efficienza organizzativa.












