“Un successo corale della città”. Così il consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento Cambia, Nunzio Angiola, commenta l’inaugurazione dei monumenti dedicati alle vittime dei bombardamenti del 1943 e la restituzione alla città della locomotiva 880.009 in Piazzale Vittorio Veneto.
Per Angiola, la giornata del 28 maggio rappresenta il compimento di “un percorso di memoria, impegno civico e collaborazione” che Foggia attendeva da tempo e che ha coinvolto associazioni, istituzioni e cittadini.
“Un simbolo della memoria cittadina”
Nel suo intervento, Angiola ha ricordato il lungo lavoro portato avanti negli anni per recuperare il locomotore storico, simbolo della tragedia vissuta dalla città durante i bombardamenti del 1943.
“Si è trattato di un risultato raggiunto grazie all’impegno di tante persone che non hanno mai smesso di credere nel recupero di un simbolo così importante per la memoria cittadina”, afferma il consigliere comunale, ringraziando in particolare Pasquale Cataneo e le sedici associazioni coinvolte nel progetto, tra cui diversi Club Lions coordinati da Saverio Verzicco e Francesco Borgese.
Le interlocuzioni con Fondazione FS
Angiola ha inoltre rivendicato il proprio impegno personale sul dossier durante il periodo da parlamentare, spiegando di aver avviato interlocuzioni dirette con la Fondazione FS e con il direttore generale Luigi Cantamessa Armati per sostenere il recupero della locomotiva 880.009.
“Ho sempre ritenuto che quel locomotore non dovesse restare abbandonato nel boschetto della Villa Comunale, ma tornare a essere un luogo vivo della memoria di Foggia”, sottolinea.
Il consigliere racconta anche di essersi attivato per individuare una soluzione economica al trasferimento del mezzo storico, ottenendo la disponibilità dell’imprenditore Armando De Girolamo, della LOTRAS, a finanziare lo spostamento dalla Villa Comunale a Piazzale Vittorio Veneto. Una disponibilità che poi non si è resa necessaria grazie all’intervento diretto della Fondazione FS, che ha sostenuto sia il trasferimento sia il restauro completo della locomotiva.
“Foggia ha pagato un prezzo altissimo”
Nel suo messaggio, Angiola richiama anche il valore simbolico dell’iniziativa per la memoria collettiva della città.
“Foggia ha pagato un prezzo altissimo durante i bombardamenti del 1943”, afferma. “Custodire questa memoria significa rendere omaggio alle vittime, ai ferrovieri che persero la vita e a una città intera che seppe rialzarsi dopo quella tragedia”.
“Trasmettere il valore del ricordo alle nuove generazioni”
Per il consigliere comunale, la cerimonia di inaugurazione non rappresenta soltanto un momento di raccoglimento, ma anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni.
“Dobbiamo trasmettere il valore del ricordo, della pace e della responsabilità civile”, conclude Angiola. “Quando una comunità sa unirsi attorno alla propria storia e ai propri simboli, i risultati arrivano. E oggi Foggia ne ha dato una bellissima prova”.










