Sarà la suggestiva cornice della Torre San Felice, lungo la Strada Provinciale 53, ad ospitare “Renato Guttuso a Vieste”, la mostra dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del XX secolo. L’esposizione, promossa dal Comune di Vieste e organizzata dalla galleria Lombardi in collaborazione con Giuseppe Benvenuto, aprirà al pubblico il prossimo 7 giugno e resterà visitabile fino al 20 settembre.
Oltre venti opere uniche accompagneranno i visitatori in un percorso che attraversa quarant’anni di produzione artistica, dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, raccontando il legame profondo tra Guttuso, la sua Sicilia e le tensioni sociali e politiche del Novecento.
Il Mediterraneo, la Sicilia e il lavoro al centro dell’esposizione
La selezione delle opere comprende paesaggi, ritratti e dipinti manifesto che rappresentano alcuni dei temi più cari all’artista di Bagheria. Tra i lavori esposti figurano “Fichi d’india”, “Tre persone che guardano l’Etna” e “Peperoni (studio per la Vucciria)”, opere che richiamano il rapporto intimo di Guttuso con il Mediterraneo e con la sua terra d’origine.
Non solo paesaggi. Al centro della narrazione artistica di Guttuso trovano spazio anche il valore del lavoro e la dignità delle persone comuni. In opere come “Il falegname”, il pittore esalta il mestiere e la fatica quotidiana, ponendo al centro della scena non i potenti ma chi costruisce la propria vita attraverso il lavoro.
“Vieste e la Sicilia di Guttuso hanno la stessa anima”
Nel comunicato diffuso dagli organizzatori, il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti sottolinea il forte legame ideale tra il Gargano e la Sicilia raccontata dal maestro.
“Guttuso ha dipinto la Sicilia come una terra che si porta addosso il peso della storia e la luce del Mediterraneo. Vieste è fatta della stessa materia”, dichiara il primo cittadino, evidenziando come il Gargano condivida con l’isola “la stessa durezza calcarea, lo stesso mare che non mente e la stessa comunità che conosce il valore del lavoro e della dignità”.
Sulla stessa linea anche il consigliere comunale delegato alla Cultura Alessandro Del Zompo, che parla di “un filo che unisce la Sicilia di Guttuso al Gargano”, entrambe “terre di confine, sospese tra il mare e una storia antica che continua a pesare”.
Catalogo, orari e biglietti
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito dalla galleria Lombardi, realizzato con la collaborazione dell’Archivio Renato Guttuso. L’esposizione sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, con chiusura settimanale il lunedì.
Il biglietto intero costerà 5 euro, mentre il ridotto sarà disponibile al prezzo di 3 euro per residenti, over 65, under 18, studenti universitari e gruppi. Previsti inoltre ingressi gratuiti per bambini fino a 12 anni, persone con disabilità e accompagnatori, guide turistiche e giornalisti. I ticket potranno essere acquistati in loco oppure online tramite il circuito Ciaotickets.












