Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con “Tesori Nascosti di Puglia”, il progetto che punta a valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico meno conosciuto della regione. La sesta edizione dell’iniziativa è stata presentata nella sala Di Jeso del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, alla presenza dell’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace e del presidente di UNPLI Puglia APS, Rocco Lauciello.
L’evento, ormai diventato un punto di riferimento per il turismo culturale e di prossimità, si svolgerà nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio, coinvolgendo quattordici comuni pugliesi distribuiti su tutto il territorio regionale.
I comuni protagonisti della sesta edizione
L’edizione 2026 toccherà Monte Sant’Angelo, Lesina Marina, Castelnuovo della Daunia, Bisceglie, Sammichele di Bari, Gravina in Puglia, Castellana Grotte, Pulsano, Francavilla Fontana, Matino, Minervino di Lecce, San Pietro in Lama, Carpignano Salentino e Gagliano del Capo.
L’obiettivo dell’iniziativa resta quello di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta di luoghi spesso fuori dai grandi circuiti turistici, ma ricchi di storia, tradizioni e identità territoriali.
Castelnuovo della Daunia porta le Terme e la Fonte Cavallina
Per i Monti Dauni sarà protagonista Castelnuovo della Daunia con la Pro Loco “G.B. Trotta”. Il percorso proposto accompagnerà i visitatori alla scoperta della Fonte Cavallina, una sorgente di acqua minerale che sgorga nella vallata del paese e alimenta le Terme di Castelnuovo della Daunia.
Si tratta dell’unico stabilimento in Puglia specializzato in cure idropiniche, un sito che unisce valore naturalistico, benessere e tradizione locale.
Lesina Marina e il fascino del Bosco Isola
Per l’Alto Tavoliere riflettori puntati su Lesina Marina. La Pro Loco accompagnerà i partecipanti alla scoperta del Bosco Isola, uno dei più importanti sistemi di macchia mediterranea su duna presenti in Italia.
L’area naturalistica si estende per circa quindici chilometri e rappresenta uno straordinario biotopo vegetazionale, caratterizzato da un ecosistema unico e da un forte valore ambientale.
Monte Sant’Angelo e la Basilica scavata nella roccia
Per il Gargano, invece, il simbolo scelto è uno dei luoghi più conosciuti e identitari del territorio: la Basilica di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo.
Il santuario, interamente scavato nella roccia e dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sarà al centro delle visite organizzate nell’ambito della manifestazione, confermandosi tra i siti religiosi e culturali più importanti del Mezzogiorno.
La visione della Regione Puglia
Nel corso della presentazione, l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace ha spiegato la filosofia che ispira il progetto.
“C’è una Puglia che si svela con lentezza, che si affida allo sguardo attento e alla disponibilità all’ascolto. È la Puglia dei dettagli, dei paesaggi interiori, dei luoghi che custodiscono identità profonde e restituiscono senso al viaggio”, ha dichiarato.
L’assessora ha sottolineato come “Tesori Nascosti di Puglia” rappresenti un invito a riscoprire l’entroterra e le comunità locali attraverso un turismo più autentico, sostenibile e legato all’esperienza diretta dei territori.
Le Pro Loco al centro del progetto
Promossa da UNPLI Puglia APS con il sostegno della Regione Puglia, la manifestazione punta a rafforzare il ruolo delle Pro Loco nella valorizzazione del patrimonio locale.
Negli anni “Tesori Nascosti di Puglia” è diventato un modello di turismo partecipato e diffuso, capace di portare visitatori anche nei piccoli centri e nei luoghi meno battuti dal turismo di massa, valorizzando identità, memoria e tradizioni locali.











