Le segreterie provinciali di Faisa Cisal e Filt Cgil Foggia intervengono sulla vertenza Ataf e replicano alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore sul rapporto tra lo stato di agitazione dei lavoratori e il bando interno per gli addetti all’esercizio.
In un comunicato congiunto, i sindacati respingono l’ipotesi che le tensioni sindacali siano state influenzate dalle recenti promozioni interne, definendo questa lettura “totalmente falsa”.
“Il problema è il silenzio delle istituzioni”
Secondo le organizzazioni sindacali, il blocco del confronto sarebbe legato esclusivamente alla mancata convocazione da parte delle istituzioni locali.
Faisa Cisal e Filt Cgil spiegano che solo nei giorni scorsi il prefetto di Foggia avrebbe inviato una nota ufficiale a Comune e Provincia chiedendo una convocazione urgente dei sindacati per affrontare la situazione del trasporto pubblico locale.
“Lo stato di agitazione resta altissimo ed è motivato da ben altre e profonde vertenze”, scrivono le sigle.
La decisione dopo il Consiglio comunale
I sindacati precisano inoltre che ogni decisione sulle eventuali iniziative di protesta verrà presa soltanto dopo il consiglio comunale di lunedì, durante il quale sarà discussa la questione dell’affidamento in house di Ataf.
“Proclamare uno sciopero non è una scelta presa a cuor leggero”, sottolineano Faisa Cisal e Filt Cgil, spiegando di voler evitare disagi ai cittadini e agli utenti del trasporto pubblico.
“Il bando può favorire nuove assunzioni”
Nel comunicato viene affrontato anche il tema del bando interno per addetto all’esercizio, finito al centro del dibattito nelle ultime settimane.
Secondo i sindacati, sarebbe “profondamente errato e fuorviante” sostenere che le nuove figure sottrarranno autisti al servizio di linea.
Le sigle spiegano infatti che già oggi alcuni conducenti vengono temporaneamente distaccati per svolgere mansioni di addetto all’esercizio e che la strutturazione definitiva del ruolo potrebbe anzi consentire nuove assunzioni attingendo dalla graduatoria esistente.
“Si aprirà la concreta opportunità di assumere nuovi operatori di esercizio per colmare i vuoti in organico e potenziare i bus in strada”, sostengono i sindacati.
La protesta sui nomi pubblicati
Faisa Cisal e Filt Cgil contestano infine anche la pubblicazione dei nominativi dei dipendenti coinvolti nella selezione interna.
Le organizzazioni sindacali parlano di una “grave violazione della privacy”, ritenendo ingiustificata la diffusione dei nomi dei lavoratori.
Le sigle concludono assicurando che continueranno a vigilare “a tutela dei diritti dei lavoratori e dell’efficienza del servizio pubblico”.











