Tavoli tematici e relatori per ciascun gruppo. È partita la macchina del Movimento 5 Stelle per le prossime politiche mutuando l’esperienza della partecipazione dal basso che inventò Matteo Renzi con la Leopolda e che ebbe il suo massimo splendore in Puglia con il primo Michele Emiliano e le ormai mitiche Sagre del Programma.
Sicurezza, Welfare, investimenti, aree interne, salario minimo. Sono tanti i temi che i Cinque stelle sentono di poter portare nel campo largo progressista.
Il leader Giuseppe Conte è in convalescenza dopo l’intervento, ma resta in sella per una ipotetica corsa per guidare la coalizione.
Grande padrone di casa in Fiera per NOVA Foggia l’europarlamentare Mario Furore, responsabile territoriale dell’iniziativa e figura di riferimento per il coordinamento dell’evento. Nel suo intervento il politico pentastellato ha richiamato immediatamente il significato partecipativo della giornata, sottolineando il valore di un percorso che punta a costruire idee e proposte partendo direttamente dai territori e dal confronto con i cittadini.
Il primo pensiero viene rivolto al presidente Giuseppe Conte, assente per motivi di salute ma indicato come pienamente presente nello spirito dell’iniziativa. Furore ha evidenziato come le proposte e i contributi che emergono dalle cento piazze italiane, compresa Foggia, siano destinati a diventare parte integrante del futuro programma della coalizione progressista. Il senso dell’iniziativa, viene spiegato, è proprio quello di costruire dal basso contenuti politici concreti, attraverso l’ascolto e la partecipazione.
“Il Movimento 5 Stelle vuole mantenere un approccio pragmatico e orientato ai problemi reali delle persone. Le idee non nascono all’interno delle segreterie o nei luoghi tradizionali della politica, ma prendono forma nelle piazze, nei territori e nel dialogo diretto con i cittadini. La concretezza dei temi e delle proposte è l’elemento centrale dell’intera esperienza NOVA”, ha detto Furore.
“Abbiamo scelto di costruire un evento privo di simboli di partito o loghi politici – ha proseguito -. Una decisione precisa, pensata per favorire un clima aperto e inclusivo, nel quale ogni partecipante possa sentirsi libero di contribuire senza etichette o appartenenze rigide. L’obiettivo dichiarato è creare uno spazio realmente condiviso, fondato sul confronto delle idee e non sulle identità politiche”.
Il M5S insomma si apre nuovamente alla società civile.
Furore ha ringraziato il gruppo di lavoro composto dal dirigente del gruppo territoriale foggiano Giovanni Buononato, Virginia Petrosillo, Rosanna Paglialonga, Gianluca Totaro e Micky de Finis, che insieme ai volontari e ai collaboratori nelle settimane precedenti hanno lavorato per coinvolgere partecipanti provenienti da tutta la Capitanata e per rendere fruibile il capannone della fiera dentro un quartiere fieristico ormai in stato di abbandono.
A sorpresa è arrivata anche la sindaca Maria Aida Episcopo, che Furore rivendica come sua “creatura” politica.
NOVA è stato un primo momento per rendere plastiche alcune ambizioni personali. Tutti e tre gli attuali parlamentari pentastellati, Marco Pellegrini, Gisella Naturale e Carla Giuliano, sono al loro secondo mandato. È improbabile che tutti e tre possano avere la deroga. Solo ad uno sarà concessa. Restano dunque ampli spazi di manovra per chi vuole tentare la scalata delle due Camere.
Non è un mistero che Vincenzo Zibisco sindaco di Volturara Appula, paese di Conte e il primo dei non eletti in Comune oltre che ex candidato alle scorse regionali l’imprenditore Stefano Santangelo vogliano correre per il Parlamento.
È stato riammesso anche Antonio Tasso, che oggi era relatore al tavolo del turismo e punta a tornare a Roma.
Sembrano più orientati per le prossime comunali Fabrizio Baia oggi nel CdA di Amiu Puglia, Paola Antonazzo e Giovanni Buononato.
Potrebbe entrare nella rosa del listino Rosanna Paglialonga di Bovino, che si candido’ alle regionali del 2020 e che con gli anni si è trascinata Enzo Nunno, oltre ad avere dalla sua Virgilio Caivano intellettuale e operatore dei Piccoli Comuni. Francesco Strippoli potrebbe decidere di concentrarsi sul Comune.
Chi si sta ritagliando un ruolo nel Movimento è Gianna Damato, per lungo tempo responsabile dell’ufficio minori al Comune di Foggia, poi giudice non togato n Corte d’Appello a Bari, nominata dal CSM, oggi pensionata e nel consiglio direttivo della Fondazione dei Monti Uniti. Moglie di Micky de’ Finis, Damato ha una forte preparazione nei temi del Welfare e dell’agricoltura.
Chi invece parrebbe essersi allontanato dal M5S è l’ex candidato sindaco di San Severo Angelo Masucci.










