Era il 15 maggio del 2006 quando fu istituito il Parco Naturale Regionale “Bosco Incoronata”. 20 anni di zona protetta per un bosco millenario di pianura che lega profondamente la sua bellezza alla storia dell’apparizione della Madonna Nera.
Il nucleo storico degli avvenimenti è oggi documentato, come ha scritto don Flavio Peloso. La Madonna, l’ultimo sabato di aprile del 1001, apparve nel bosco del Cervaro ad un signore, quasi certamente il Conte di Ariano Irpino, cui mostrò una statua chiedendo che venisse posta in venerazione in apposita chiesa, assicurando che sarebbe stata larga di grazie a chi l’avesse pregata dinanzi a quel simulacro. Sul luogo sopraggiunse anche un contadino che, in segno di devozione, appese al ramo della quercia dell’apparizione una caldarella, trasformata, con un po’ d’olio, in rustica lampada. Si costruì una prima edicola e ben presto l’affluenza del popolo e la fama delle grazie portarono alla edificazione di una chiesa, con annesso convento ed opere di carità.
L’amministrazione Episcopo con il delegato al Parco, il consigliere Francesco Strippoli sta molto lavorando ad una valorizzazione del bosco e alla sua fruizione.
L’area protetta, di circa 1000 ettari, custodisce un piccolo lembo di vegetazione naturale all’interno di un territorio profondamente coltivato.
Attualmente la superficie del bosco planiziale lambito dal torrente Cervaro occupa una superficie di circa 320 ettari, di cui 162 ettari a bosco d’alto fusto e 115 ettari di prateria. Si tratta quindi di un territorio diversificato rappresentativo degli ambienti che in passato ricoprivano buona parte del Tavoliere.
Il Parco Naturale Regionale comprende oltre il Bosco dell’Incoronata anche parte del Sito di Importanza Comunitaria proposto (pSIC) denominato “Valle del Cervaro – Bosco dell’Incoronata” ricadente nel perimetro del Comune di Foggia.
Tra le aree naturalisticamente più interessanti del Parco, c’è una porzione di bosco di roverelle, querce a foglie semipersistenti: in alcuni casi si tratta di piante ultracentenarie e quindi particolarmente rare. Tra gli altri alberi caratteristici dell’area, la cui gestione è affidata al Comune di Foggia e a ingresso libero per i visitatori, ci sono il pioppo bianco, l’olmo e il frassino.
Il Parco è la testimonianza dei boschi planiziali originari che occupavano il Tavoliere prima che venissero portate a termine le bonifiche. Le grandi querce, tra l’altro, rappresentano un habitat ideale per diverse specie faunistiche a cui offrono casa e riparo.
Tra le specie animali presenti nel parco si annoverano il gatto selvatico, la volpe, il cinghiale, il tasso e il cervo, e tra i volatili l’aquila reale, 20 diverse tipologie di pipistrello, l’aquila del Bonelli e il gufo reale, il nibbio reale e il gheppio.
Le celebrazioni per il ventennale, come è stato illustrato oggi in conferenza stampa, riprenderanno le suggestioni già sperimentate negli ultimi anni dei concerti sotto la quercia monumentale, nei luoghi in cui Federico II andava a caccia col suo falcone.
Il direttore artistico dell’evento maestro Luciano Natale ha sottolineato le emozioni che ciascun musicista prova in concerti tra la natura. L’Accademia “Amadeus Mozart” – APS, diretta appunto da Natale, promuove un grande evento concertistico immerso nella natura del Bosco, in collaborazione con il Comune di Foggia, gli assessorati Cultura e Ambiente, la Commissione Consiliare Cultura e il Delegato alla Valorizzazione del Bosco Incoronata Francesco Strippoli.
L’appuntamento è fissato per domenica 17 maggio 2026, dalle ore 17:00 alle ore 19:30, nel Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata, uno dei luoghi simbolo più suggestivi e identitari del territorio. Per arrivare al luogo dei concerti i visitatori dovranno percorrere circa un km di sentiero.
L’iniziativa rappresenta non solo una celebrazione istituzionale del ventennale, ma soprattutto un momento di rinascita culturale, sociale e spirituale per il territorio. Dopo i drammatici eventi dei primi giorni di aprile, che hanno colpito la borgata dell’Incoronata con l’alluvione e l’esondazione del torrente Cervaro, il concerto assume infatti un valore ancora più profondo: riportare la presenza viva della comunità, delle famiglie, dei cittadini e delle istituzioni nel cuore del Bosco.
La musica diventa così strumento di resilienza, solidarietà e riconnessione con il territorio, trasformando il patrimonio naturalistico del Bosco Incoronata in uno spazio di incontro, bellezza e partecipazione collettiva.
Tre i concerti per un programma artistico che prevede:
* Maurizio Rana – handpan
con performance di armonie suggestive e surreali;
* Antonio Nardella – pianoforte
con l’esecuzione delle più belle composizioni classiche e moderne;
* I Solisti di Foggia
con Stefano Delle Donne solista, impegnati nell’esecuzione de “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.
Per raggiungere l’area sarà necessario seguire le indicazioni predisposte lungo il percorso.
“Celebrare i vent’anni del Parco significa riaffermare il valore del Bosco Incoronata come patrimonio naturale, culturale e umano della nostra comunità. In un momento delicato per il territorio, vogliamo che la musica diventi segno concreto di vicinanza, speranza e rinascita”, hanno dichiarato congiuntamente l’Accademia “Amadeus Mozart” – APS e il Delegato alla Valorizzazione del Bosco Incoronata Francesco Strippoli.










