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Home - Sanità pugliese, il centrodestra attacca: “No all’aumento dell’Irpef per coprire il deficit”

Sanità pugliese, il centrodestra attacca: “No all’aumento dell’Irpef per coprire il deficit”

I consiglieri comunali depositano un ordine del giorno contro il possibile aumento dell’addizionale regionale. Nel mirino la gestione della sanità pugliese e il disavanzo della Asl Foggia: “Non paghino i cittadini”

Di Redazione
15 Maggio 2026
in Foggia, Politica
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Il centrodestra foggiano porta in Consiglio comunale il caso del possibile aumento dell’addizionale regionale Irpef legato al piano di rientro della sanità pugliese. I consiglieri comunali di opposizione hanno infatti depositato un ordine del giorno con cui chiedono alla sindaca Maria Aida Episcopo e alla Giunta di farsi portavoce presso la Regione Puglia per scongiurare l’incremento della pressione fiscale sui cittadini.

Secondo quanto riportato nel documento, il disavanzo della sanità regionale sarebbe stimato in circa 360 milioni di euro e rappresenterebbe “il risultato di vent’anni di gestione politica e amministrativa” delle giunte guidate prima da Nichi Vendola e poi da Michele Emiliano.

Nel mirino il possibile aumento dell’Irpef

Nel comunicato i consiglieri sottolineano come, nonostante l’aumento dei trasferimenti statali destinati alla Puglia – passati da 8,093 miliardi di euro nel 2022 a 8,794 miliardi nel 2025 – la task force regionale starebbe valutando un aumento dell’aliquota Irpef fino al 3,3 per cento. Una misura che, secondo il centrodestra, potrebbe tradursi in aumenti superiori ai 100 euro mensili sugli stipendi dei pugliesi.

“Il governo nazionale riduce la tassazione Irpef, quello regionale pugliese l’aumenta”, si legge nel documento depositato in Consiglio comunale.

Il caso della Asl Foggia

Nel testo viene evidenziata anche la situazione della sanità in Capitanata. Secondo quanto riportato dai consiglieri, la Asl Foggia continuerebbe a registrare un disavanzo superiore ai 78 milioni di euro, a cui si aggiungerebbero quasi 30 milioni di perdita del Policlinico Riuniti. Una situazione che, secondo il centrodestra, starebbe compromettendo i servizi sanitari minimi per i cittadini.

Diversa invece, secondo il documento, la situazione della Asl Bari, che sarebbe passata “da un passivo di circa 210 milioni di euro a un attivo di oltre 97mila euro”. Una disparità definita “non tollerabile” dai firmatari dell’ordine del giorno.

La richiesta alla Regione

L’ordine del giorno impegna la sindaca e la Giunta comunale a chiedere formalmente alla Regione Puglia e al presidente Antonio Decaro di non aumentare la pressione fiscale su famiglie e lavoratori pugliesi, individuando invece economie di spesa e riducendo gli sprechi nella sanità regionale.

Tra le richieste avanzate dal centrodestra anche il potenziamento dei servizi sanitari territoriali, la riduzione della mobilità passiva per gli interventi a bassa complessità e il miglioramento dell’organizzazione dei Pronto Soccorso. “Aumentare le tasse non è la risposta. Lo sono la responsabilità politica e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche”, concludono i consiglieri.

L’ordine del giorno è firmato dai consiglieri comunali Claudio Amorese, Concetta Soragnese, Maurizio Accettulli, Luigi Fusco, Pasquale Cataneo, Raffaele Di Mauro, Marco Pellegrino, Franco Nunziante e Pasquale Rignanese.

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Tags: Antonio DecaroAsl FoggiacentrodestraClaudio AmoreseConcetta SoragneseConsiglio Comunale Foggiadeficit sanitàFoggiaIrpefMaria Aida EpiscopoPoliclinico Riunitiregione pugliasanità pugliese
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