La tensione nella maggioranza del campo largo a Foggia continua a salire. Dopo il duro comunicato del Partito Democratico, arriva anche l’affondo del Movimento 5 Stelle con il consigliere comunale Giovanni Quarato, presidente di Commissione, che punta direttamente contro l’assessora al Personale Daniela Patano.
“Se la politica non decide, a cosa serve l’assessore?”
Il punto di rottura è ancora una volta il piano assunzionale. Quarato prende le mosse dalle dichiarazioni della stessa Patano, che aveva rivendicato come la politica non possa incidere sulle “caselle” del piano e che la gestione spetti alla struttura tecnica.
Una posizione che il consigliere contesta apertamente: “Allora la domanda è semplice: a cosa serve l’assessore al Personale?”.
Un attacco frontale che mette in discussione il ruolo politico dell’assessora, accusata di sottrarsi alle responsabilità nel momento delle scelte.
Le contestazioni sul piano
Nel mirino anche il merito del provvedimento. Secondo Quarato, il piano sarebbe arrivato senza copertura finanziaria, senza passaggio nelle commissioni e senza confronto con i sindacati.
Elementi aggravati, sottolinea, da un “parere negativo del dirigente finanziario”.
“Quando si decide, l’assessore c’è. Quando si risponde, la colpa è della burocrazia”, affonda il consigliere, annunciando di aver chiesto la sospensione immediata dell’iter.
Maggioranza sempre più divisa
L’intervento del M5S si inserisce in un quadro già segnato da frizioni interne. Il campo largo, che governa la città, mostra ancora crepe evidenti tra le forze della coalizione, con tensioni ormai difficili da nascondere.
Non è un caso che nelle ultime ore sia tornata a circolare l’ipotesi di un mini rimpasto di Giunta per tentare di ricompattare gli equilibri.
Il nodo Patano
In questo scenario, il nome dell’assessora Patano torna al centro delle valutazioni politiche. Già nelle settimane scorse, all’inizio della crisi di maggioranza, la sua posizione era apparsa traballante.
Oggi, dopo gli attacchi incrociati di PD e M5S, la sua permanenza in Giunta appare ancora più in bilico. Resta da capire se sarà proprio lei uno dei tasselli sacrificabili per provare a ricucire i rapporti all’interno della coalizione.
Trasparenza e responsabilità
“Un atto da milioni di euro non si gestisce in solitudine”, conclude Quarato, rilanciando il tema della trasparenza e del coinvolgimento politico nelle scelte strategiche.
Parole che fotografano una maggioranza sotto pressione, con nervi sempre più tesi e un equilibrio che, giorno dopo giorno, sembra farsi sempre più fragile.










