Si apre un nuovo fronte giudiziario su uno degli appalti più rilevanti del Comune di Foggia. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia ha sospeso l’efficacia dell’esclusione disposta nei confronti di una cooperativa nell’ambito della gara per la manutenzione del verde pubblico, dal valore complessivo di oltre 8 milioni di euro.
Il ricorso contro l’esclusione automatica
A presentare ricorso è stata la Società cooperativa agricoltura, turismo e servizi Montemaggiore, esclusa dalla procedura insieme ad altre offerte considerate anomale. L’esclusione era stata disposta dalla Provincia di Foggia, in qualità di stazione unica appaltante, sulla base di un meccanismo automatico previsto dal disciplinare di gara.
La procedura riguarda un accordo quadro biennale, con possibilità di proroga per ulteriori due anni, per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico cittadino, suddivisi in quattro lotti funzionali.
Una gara sopra soglia europea
Elemento centrale della vicenda è l’importo complessivo dell’appalto, stimato in 8.016.000 euro, quindi superiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Proprio su questo punto si concentra il rilievo del Tar, che evidenzia possibili criticità nell’applicazione dell’esclusione automatica delle offerte anomale in procedure di tale entità.
Secondo i giudici amministrativi, infatti, la normativa nazionale consente l’utilizzo di questo meccanismo solo in presenza di condizioni specifiche e, in particolare, per appalti di importo inferiore alle soglie europee. Un aspetto che, nel caso in esame, potrebbe configurare un contrasto con i principi di concorrenza e accesso al mercato.
Il Tar accoglie la sospensiva
Nella fase cautelare, il Tribunale ha ritenuto che le censure sollevate dalla cooperativa ricorrente presentino un “adeguato fumus boni iuris”, ovvero elementi sufficienti a giustificare un approfondimento nel merito.
Per questo motivo è stata accolta l’istanza cautelare, con la sospensione dell’efficacia dell’esclusione impugnata. Una decisione che riapre, almeno temporaneamente, la partita sull’affidamento dei lotti della gara.
Udienza fissata a settembre
Il Tar ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione nel merito al 22 settembre 2026. Fino ad allora, resta sospesa la decisione contestata, mentre le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
La vicenda potrebbe avere ripercussioni significative sull’intero appalto, coinvolgendo non solo il Comune di Foggia ma anche la Provincia e le altre imprese partecipanti alla gara, tra cui Tre Fiammelle ed Ecogarden, costituite in giudizio come controinteressate.









