Si aggrava il bilancio della sparatoria avvenuta poco dopo mezzogiorno alla periferia di Foggia, nella zona del “Quadrone delle Vigne”, in via Cerignola. Uno dei quattro feriti è morto poco dopo il ricovero in ospedale: si tratta di Stefano Bruno, fratello di Saverio Bruno, anche lui coinvolto nel conflitto a fuoco. Tra i feriti ci sarebbero inoltre il padre dei due e l’attentatore, un uomo originario di Manfredonia, incensurato, che sarebbe stato fermato poco dopo dalla polizia con ferite d’arma da fuoco, mentre si trovava a bordo di una Lancia Musa. Si sospetta che la sparatoria sia avvenuta presso l’abitazione dei Bruno situata in zona.
La dinamica dell’agguato
Le modalità fanno ipotizzare un agguato mirato o un affare finito male, anche se gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste. Il bilancio iniziale parlava di quattro feriti, ma nelle ore successive uno di loro è appunto deceduto per le gravi ferite riportate.
I soccorsi e le indagini
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 che hanno trasportato i feriti in ospedale. L’area è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi.
Le indagini sono affidate alla polizia, che sta lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare i responsabili.
Ipotesi regolamento di conti
Tra le persone coinvolte figurano dunque i fratelli Bruno, nipoti di Gianfranco Bruno, detto “il primitivo”, nome storico della batteria Moretti.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da recenti fatti di sangue, tra cui l’omicidio di Alessandro Moretti avvenuto pochi mesi fa.
La situazione resta in evoluzione e non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.









