Entra nel vivo “Apulia Alimenta Felix”, il progetto di ricerca ideato e condotto da BonassisaLab, azienda foggiana specializzata in sicurezza alimentare, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti della Dop Economy pugliese trasformandoli in vera e propria proprietà intellettuale.
Ricerca e innovazione per il Made in Puglia
Il progetto, avviato nei mesi scorsi, si fonda su una rete di collaborazioni scientifiche di alto profilo che coinvolge ISPA-CNR, Università del Salento e Campus Bio-Medico, con il coordinamento di Manager Hub. L’obiettivo è sviluppare percorsi di innovazione condivisa capaci di rafforzare la competitività del Made in Italy agroalimentare. Partendo dal patrimonio rappresentato dai prodotti a Indicazione Geografica – DOP, IGP e STG – “Apulia Alimenta Felix” mira a migliorare l’identità geografica degli alimenti pugliesi, individuando elementi distintivi e valorizzandone le caratteristiche nutrizionali e salutistiche.
Analisi scientifiche e sostenibilità
Il cuore del progetto è rappresentato dalle analisi degli alimenti, finalizzate a supportare l’utilizzo di claim nutrizionali e salutistici. Un lavoro che punta a far emergere un valore aggiunto spesso latente, contribuendo alla crescita economica delle filiere agroalimentari. Accanto a questo, il progetto promuove l’adozione di processi produttivi sostenibili, sviluppando metodologie di analisi in linea con i principi della chimica verde e valorizzando il contributo della biodiversità animale, vegetale e microbica.
Un modello replicabile
Dopo la definizione della struttura operativa e della cronologia degli interventi, il progetto sta già fornendo prime indicazioni che potrebbero incidere sull’economia agroalimentare regionale. L’ambizione è quella di costruire un modello di ricerca pragmatico, con ricadute concrete sui consumatori e sulle imprese.
“Stiamo mettendo a disposizione tutto il know-how acquisito in questi anni, con l’obiettivo di raggiungere risultati tangibili”, ha spiegato Lucia Bonassisa, amministratore delegato dell’azienda promotrice.
Puglia laboratorio nazionale
Le prime risultanze saranno rese note entro il 2026 e saranno validate anche attraverso pubblicazioni su riviste scientifiche di settore. Il progetto potrebbe così diventare un modello replicabile anche in altri contesti territoriali.
“La Puglia diventa una regione modello nella sperimentazione di strategie a supporto delle Indicazioni geografiche”, ha sottolineato Vittorio Capozzi, responsabile scientifico del progetto per ISPA-CNR, evidenziando l’importanza di promuovere il consumo dei prodotti tipici all’interno di una dieta equilibrata e sostenibile.












