Un episodio grave scuote la comunità di San Severo, dove nella giornata del 22 aprile don Dino D’Aloia, 57 anni, è stato aggredito all’interno della sagrestia della chiesa di San Giuseppe Artigiano, nel quartiere di via Torremaggiore. Il sacerdote, punto di riferimento per la zona, è stato colpito da un parrocchiano al termine di una lite nata per futili motivi.
L’aggressione e il racconto del parroco
Secondo quanto riferito dallo stesso sacerdote, un uomo di circa 60 anni, frequentatore abituale della chiesa, lo avrebbe colpito con una raffica di schiaffi mentre si trovavano in sagrestia. All’origine del gesto ci sarebbe un presunto dissidio legato a una funzione religiosa.
“Mi ha accusato di averlo estromesso da un funerale, di non averlo avvertito e di non avergli consentito di aprire il portone della chiesa. Ma è evidente che così non è”, ha spiegato don Dino, che ha poi deciso di denunciare l’accaduto.
Il ricovero e la prognosi
Dopo l’aggressione, il sacerdote si è recato al pronto soccorso dell’ospedale “Masselli-Mascia” di San Severo, dove i medici gli hanno diagnosticato lesioni guaribili in pochi giorni. Le condizioni non sono gravi, ma resta lo shock per un episodio avvenuto in un luogo simbolo di accoglienza e spiritualità.
L’appello: “Chi subisce violenza denunci”
Nonostante quanto accaduto, don Dino ha voluto lanciare un messaggio forte, rivolgendosi a chi è vittima di violenza: “Siamo impegnati su tanti fronti, dal carcere alle disabilità. Ma oltre l’accoglienza dobbiamo confrontarci con fragilità umane che vanno aiutate e tutelate”.
E poi l’invito diretto: “Mi rivolgo a chiunque subisca aggressioni, soprattutto alle donne: denunciate, come ho fatto io. Non esitate, rivolgetevi alla giustizia”.
Una guida per la comunità
Alla guida della parrocchia dal gennaio 2022, don Dino D’Aloia è considerato un sacerdote molto attivo nel tessuto sociale, soprattutto nelle periferie. In precedenza ha svolto il suo ministero a San Paolo di Civitate, distinguendosi per l’impegno a favore delle fasce più fragili della popolazione.
La reazione del Comune
Sull’accaduto è intervenuta la sindaca Lidya Colangelo, che ha espresso piena solidarietà al sacerdote e una ferma condanna: “Un fatto senza precedenti nella storia della nostra città. Siamo particolarmente vicini a don Dino, che si spende quotidianamente per la comunità, soprattutto in un quartiere di periferia”.
“Ha fatto tanto per giovani e anziani. Siamo tutti scossi per la gravità dell’accaduto”, ha aggiunto, parlando a nome dell’intera amministrazione comunale.
Sicurezza e fragilità sociali
L’episodio riaccende l’attenzione sulla vulnerabilità di chi opera nei contesti sociali più complessi, spesso in prima linea senza protezioni. Un’aggressione che lascia sgomenta la città e che pone interrogativi sulla sicurezza anche in luoghi tradizionalmente considerati sicuri.











