Condannati a complessivi 7 anni e 2 mesi tre minorenni foggiani ritenuti responsabili di una violenta aggressione avvenuta nel cuore della città. I fatti risalgono al 10 maggio 2025, quando in pieno pomeriggio, in piazza Cavour, un tentativo di rapina si trasformò in un brutale pestaggio ai danni di due giovani.
La sentenza e le pene inflitte
Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale per i minori di Bari, Francesca Stilla, al termine del giudizio abbreviato ha condannato due imputati quindicenni a 2 anni e 4 mesi ciascuno, mentre il terzo, diciassettenne, ha ricevuto una pena di 2 anni e 6 mesi.
La decisione arriva dopo la riduzione di un terzo della pena prevista con il rito abbreviato. Accolta, inoltre, la derubricazione del reato da rapina a tentata rapina, elemento che ha inciso sulla quantificazione finale delle condanne.
Il tentativo di rapina e la violenza
Secondo quanto ricostruito, erano circa le 15 quando due giovani si trovavano alla fermata degli autobus in piazza Cavour. In quel momento sarebbero stati avvicinati da un gruppo di cinque ragazzi con tute sportive.
“Uno m’ha toccato sulla spalla dicendomi: ‘perquisizione, vieni con me che ti devo parlare'”, ha raccontato la vittima del tentativo di rapina. “Mi sono rifiutato; lui mi ha strappato la collanina. Ho provato a bloccarlo, è sopraggiunto uno più grosso, spingendomi a terra. Sono comunque riuscito a riprendermi la collana”.
L’episodio non si è però concluso lì. L’amico del ragazzo, intervenuto per difenderlo, è stato aggredito con estrema violenza.
Il pestaggio e le gravi lesioni
“Quando ho visto il mio amico subire la rapina, sono intervenuto a aiutarlo. Ma uno dei 5 mi ha sferrato un violento pugno al volto facendomi perdere l’equilibrio”, ha dichiarato il giovane aggredito. “Sono caduto in uno stato di semincoscienza, poi mi hanno accerchiato e colpito al volto con calci, quindi sono fuggiti”.
Il pestaggio ha causato lesioni gravissime: frattura della mandibola e dell’orbita oculare, con ricovero in ospedale e una prognosi di circa un mese.
Le indagini e gli arresti
Determinanti per le indagini sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito alla squadra mobile di identificare i presunti aggressori.
L’8 novembre 2025, a distanza di sei mesi dai fatti, sono state eseguite le ordinanze del gip del Tribunale per i minori di Bari: per due dei ragazzi è stato disposto il carcere minorile, mentre il terzo è stato collocato in comunità.
Nell’inchiesta risultano coinvolti anche due presunti complici maggiorenni, denunciati a piede libero. La loro posizione è tuttora al vaglio della Procura di Foggia.
Allarme sociale e recidiva
Nel provvedimento cautelare il gip aveva sottolineato l’elevato allarme sociale generato da episodi di questo tipo, evidenziando come giovanissimi possano agire “totalmente fuori controllo e liberi da ogni freno inibitore, confidando nel rimanere impuniti”.
Due dei tre minorenni condannati, il quindicenne e il diciassettenne, restano in carcere, mentre l’altro quindicenne si trova in comunità. Quest’ultimo è anche in attesa di giudizio per un altro episodio di violenza avvenuto a settembre 2025 nella zona della movida, dove un giovane fu aggredito e sfigurato senza apparente motivo.
Un quadro che rafforza le preoccupazioni sul fenomeno della violenza giovanile in città e sulla necessità di interventi efficaci di prevenzione e recupero.











