In provincia di Foggia la crisi della medicina territoriale raggiunge livelli sempre più critici e ora colpisce in modo diretto anche il Gargano. A Peschici, entro fine mese, un altro medico di base lascerà il servizio per limiti di età, lasciando scoperto un territorio già fragile. Una situazione che rischia di trasformare il diritto alla cura in un privilegio.
Un solo medico per quasi 5mila abitanti
Con l’uscita imminente di un medico di medicina generale, a Peschici resterà un solo professionista a garantire l’assistenza sanitaria di base per una comunità di circa 5mila residenti. Un numero considerato insufficiente, che alimenta la preoccupazione dei cittadini e accende il malcontento.
La percezione diffusa è quella di un vero e proprio “deserto sanitario” che, dai Monti Dauni, si sta estendendo progressivamente anche al Gargano, aggravando le difficoltà di accesso alle cure primarie.
Il confronto in municipio con l’ASL
Per affrontare l’emergenza, il sindaco Luigi D’Arenzo ha promosso un incontro presso il municipio con i vertici dell’ASL Foggia, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediate. Al centro del confronto la necessità di evitare che la scelta del medico di base diventi un lusso per pochi.
Tra le prime risposte attese, l’arrivo di un nuovo medico di medicina generale, previsto a partire dal 15 giugno. Si tratterebbe di un giovane professionista di nazionalità greca, chiamato a rafforzare un sistema ormai in affanno.
Ambito di scelta ampliato e assistenza dai comuni vicini
Nel frattempo, per tamponare l’emergenza, i cittadini di Peschici potranno rivolgersi anche ai medici di altri comuni del territorio, in particolare Rodi Garganico e Vieste. La possibilità deriva da una delibera della Giunta regionale che amplia l’ambito di scelta, consentendo maggiore flessibilità nell’accesso alle cure.
Una misura temporanea che però non placa del tutto le tensioni, soprattutto in vista dell’aumento della popolazione durante la stagione estiva.
Emergenza 118 e carenza di personale
Nel mirino dei residenti anche il servizio di emergenza-urgenza, con il 118 accusato di inefficienze legate alla carenza di personale. A fare il punto è il direttore dell’ASL Foggia, Antonio Nigri, che evidenzia la gravità della situazione: “Paghiamo la carenza di medici anche in questo caso, in organico ne abbiamo solo 50 su 130”.
Per far fronte alla criticità, l’azienda sanitaria sta valutando il potenziamento del servizio con automediche dotate di personale medico a bordo, che saranno ulteriormente incentivate dalla Regione.
Le prospettive: servizi mobili e Casa di Comunità
In vista dell’estate, tra le soluzioni allo studio c’è anche l’introduzione di un ambulatorio infermieristico mobile, pensato per garantire assistenza soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Buone notizie arrivano invece sul fronte delle infrastrutture sanitarie: a breve Peschici potrà contare sulla sua Casa di Comunità. I lavori sono già terminati e si attende soltanto l’allestimento degli spazi per renderla operativa.
Un segnale positivo, ma che da solo non basta a risolvere una crisi che appare strutturale e che continua a mettere sotto pressione l’intero sistema sanitario locale.











