Il bacino estrattivo della Pietra di Apricena, uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno, torna al centro del dibattito con un appello congiunto di imprese e organizzazioni sindacali che chiedono interventi immediati su sicurezza, infrastrutture e sostegno al settore.
Un comparto strategico per l’economia locale e nazionale
Il distretto che interessa i territori di Apricena, Poggio Imperiale e Lesina rappresenta il primo polo estrattivo del Sud Italia e il secondo a livello nazionale dopo Carrara. Un comparto che da solo copre il 90% della produzione regionale e il 20% di quella nazionale, con circa 200 aziende e oltre 1.500 addetti, inclusi quelli dell’indotto.
Numeri che confermano il peso economico e occupazionale del settore, considerato una delle principali espressioni dello sviluppo industriale pugliese.
Le criticità: infrastrutture carenti e burocrazia lenta
Nonostante la rilevanza del comparto, le imprese denunciano da tempo la mancanza di interventi infrastrutturali adeguati, fondamentali per garantire competitività e sicurezza. In particolare, viene segnalata la situazione della strada provinciale 37, asse viario centrale per l’area estrattiva, che necessita di urgenti lavori di sistemazione, ammodernamento e manutenzione.
A questo si aggiunge la necessità di migliorare la segnaletica stradale e introdurre sistemi di mappatura e geolocalizzazione delle cave, per consentire ai mezzi di soccorso di intervenire rapidamente in caso di emergenza o infortunio sul lavoro.
Altro nodo critico è rappresentato dai tempi dei procedimenti amministrativi legati alle attività estrattive, ritenuti troppo lunghi e tali da incidere negativamente sulla programmazione degli investimenti e sulla stabilità occupazionale.
Nasce il tavolo permanente tra imprese e sindacati
Di fronte a queste criticità, la Sezione Lapidei di Confindustria Foggia, guidata da Tonia Augelli, insieme alle organizzazioni sindacali territoriali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, rappresentate rispettivamente da Severino Minischetti, Giuseppe Villani e Savino Tango, ha deciso di istituire un tavolo permanente.
L’organismo, previsto dal Contratto Integrativo Provinciale sottoscritto nel maggio 2024, avrà il compito di coinvolgere istituzioni locali e regionali, enti e uffici competenti per affrontare in maniera strutturata le problematiche del comparto.
Le richieste: sicurezza e interventi immediati
Tra le prime azioni individuate come prioritarie c’è proprio il tema della sicurezza infrastrutturale, con interventi urgenti sulla viabilità e l’individuazione di punti di raccolta per le ambulanze, così da garantire un’assistenza tempestiva in caso di emergenze.
Le parti promotrici hanno già avanzato la richiesta di un incontro con tutte le istituzioni competenti nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e condivise.
L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso più ampio che, nelle intenzioni di imprese e sindacati, dovrà affrontare anche le altre questioni strategiche per assicurare sostenibilità, sviluppo e tutela occupazionale di un comparto considerato vitale per l’economia del territorio.












