Fiori, lumini e silenzi carichi di dolore. È così che Foggia si è svegliata nella prima domenica senza Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile con quattro colpi di pistola mentre passeggiava con il suo cane Maya.
Davanti al luogo del delitto, a pochi passi da via Caracciolo, si susseguono gesti semplici ma profondi. Un padre depone due rose bianche insieme alle sue bambine, qualcuno si ferma in preghiera, altri scuotono la testa increduli. C’è chi si fa il segno della croce e chi sussurra parole che raccontano un sentimento diffuso: “Non è più possibile vivere in questo mondo”.
Il dolore della città e della famiglia
Il via vai di persone è continuo, soprattutto nelle ore del mattino, mentre molti si recano a messa nella chiesa vicina. Proprio lì, tra quei fedeli, si avverte il peso di una tragedia che ha colpito una famiglia e scosso l’intera comunità.
Per la moglie Sara e le due figlie – una bambina di appena 10 mesi e una di 12 anni avuta da Dino da una precedente relazione – è il primo fine settimana senza di lui. Una ferita ancora aperta, che si intreccia con il bisogno di verità e giustizia.
Le indagini e la pista dell’uomo in bici
Intanto i carabinieri, coordinati dalla procura, proseguono le indagini nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini di videosorveglianza di un’ampia area della città, estendendo le ricerche fino alla zona del policlinico cittadino, tra via Napoli e via Martiri di via Fani.
Nel mirino ci sono le telecamere di attività commerciali, condomini e persino cantieri. L’attenzione si concentra su una figura ritenuta sospetta: una persona completamente irriconoscibile, con il capo coperto da un cappuccio nero, vista muoversi in bici elettrica prima di far perdere le proprie tracce tra le strade cittadine.
Un elemento chiave per le indagini potrebbe arrivare anche dagli esami sul caricatore dell’arma, perso dal killer durante la fuga e recuperato dai carabinieri. Gli accertamenti dattiloscopici sono attesi per martedì prossimo.
Autopsia e funerali
Domani sarà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima. Subito dopo è previsto il rilascio del nulla osta per i funerali, che potrebbero essere celebrati già mercoledì 22 aprile nella chiesa del Santissimo Salvatore, lo stesso luogo dove Dino Carta e sua moglie si erano sposati due anni fa.
Un ritorno doloroso, che segnerà l’ultimo saluto a un uomo la cui morte ha lasciato sgomenta un’intera città, ancora in attesa di risposte.











