“Un delitto che desta sconcerto e massima preoccupazione”. È il commento del procuratore capo di Foggia, Enrico Infante, sull’omicidio di Annibale Carta, il 42enne personal trainer ucciso con quattro colpi di pistola alle spalle mentre passeggiava con il cane nei pressi della sua abitazione.
“Una persona perbene, difficile capire il movente”
Il magistrato sottolinea come a rendere ancora più inquietante la vicenda sia il profilo della vittima. “È ancora più sconcertante quando non si riesce a comprendere la dinamica di un delitto ai danni di una persona che, a detta di tutti, ha una vita specchiata ed è descritta come una persona perbene”.
Parole che confermano il clima di incredulità che circonda l’intera vicenda, con un movente ancora tutto da chiarire.
Indagini in corso
La Procura di Foggia sta coordinando le indagini affidate ai carabinieri del comando provinciale, impegnati nella ricostruzione dell’accaduto e nella ricerca dell’autore dell’omicidio.
“Forte è la preoccupazione – ha aggiunto Infante – ma gli investigatori e i magistrati assicurano il massimo impegno per assicurare alla giustizia il colpevole”.
Un’indagine complessa, che si muove tra pochi elementi certi e molte domande ancora senza risposta, mentre la città resta in attesa di verità.









