È scontro politico sulla gestione dei conti della sanità pugliese. Il consigliere regionale della Lega Napoleone Cera punta il dito contro il presidente della Regione Antonio Decaro, accusandolo di voler evitare il passaggio in Consiglio regionale per affrontare il disavanzo sanitario.
“Se davvero Decaro pensa di affrontare il buco della sanità evitando il passaggio in Consiglio regionale, allora la verità è una sola: non ha il coraggio di metterci la faccia davanti ai pugliesi”, ha dichiarato Cera in una nota diffusa a Bari.
Il nodo del commissariamento e dell’Irpef
Al centro delle critiche le indiscrezioni su un possibile commissariamento della sanità regionale, ipotesi che consentirebbe alla Regione di intervenire direttamente con un aumento dell’Irpef senza il voto dell’Aula.
Una prospettiva che, secondo il consigliere leghista, rappresenterebbe un grave precedente: “Se ci sono da imporre nuovi sacrifici a famiglie, lavoratori e imprese, bisogna avere il coraggio di venire in Consiglio regionale e assumersi la responsabilità”.
“Fallimento politico, non scelta inevitabile”
Cera parla apertamente di “fallimento politico clamoroso”, respingendo l’idea che la situazione sia inevitabile.
“Non è inevitabile – afferma – ma il risultato di scelte sbagliate, ritardi, sprechi e incapacità politica. Non possono essere i pugliesi a pagare il prezzo di questi errori”.
Lo scontro sulla trasparenza
Nel mirino anche il possibile bypass del Consiglio regionale, definito “un atto gravissimo sul piano politico e democratico”.
Secondo Cera, si tratterebbe di un tentativo di “colpire i cittadini senza passare dalla sede della rappresentanza democratica”, evitando un confronto pubblico sulle responsabilità e sulle scelte future.
“Decaro venga in Aula”
Il consigliere regionale chiede che il presidente della Regione riferisca direttamente in Aula, chiarendo cause e responsabilità della situazione finanziaria della sanità pugliese.
“Le tasse ai pugliesi non si decidono di nascosto. Se Decaro ritiene di dover chiedere sacrifici ai cittadini, venga in Consiglio e si assuma la responsabilità politica”.
Linea dura della Lega
Cera annuncia una linea di opposizione netta: “Su questo non faremo sconti a nessuno. I cittadini meritano verità, trasparenza e rispetto”.
Uno scontro destinato a proseguire nei prossimi giorni, mentre resta alta l’attenzione sulla tenuta dei conti della sanità regionale e sulle eventuali misure che la Regione sarà chiamata ad adottare.













