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Home - A Foggia la leggenda del jazz Ron Carter, componente dell'”All Star” di Miles Davies

A Foggia la leggenda del jazz Ron Carter, componente dell'”All Star” di Miles Davies

Di redazione
29 Novembre 2015
in Cultura&Società
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Lunedì tornano anche i concerti jazz al Giordano”: quello del 30 novembre (0re 21 e 30) sarà, per di più,un appuntamento memorabile, dato che sul palco del teatro, salirà un personaggio “storico” del jazz mondiale, ovvero il contrabbassista statunitense Ron Carter.

Ronald Levin Carter, detto Ron (Ferndale, 4 maggio 1937), è uno dei maggiori esponenti della storia del jazz. È considerato un virtuoso del contrabbasso dotato di grande professionalità e di eccezionale padronanza tecnica dello strumento da cui ha distillato sonorità inconfondibili e grande libertà armonica.

Ron Carter iniziò l’approccio alla musica all’età di dieci anni studiando il violoncello ed esibendosi in concerti da camera, e successivamente intraprese la Technical School di Detroit, ma nell’ambiente della musica classica trovò molte difficoltà di carattere razziale e così si dedicò al jazz indirizzandosi verso il contrabbasso. Nel 1956 passò alla Eastman School of Music, restandovi fino al 1959 e suonando nella Philharmonic Orchestra della scuola. Nel 1959 iniziò la carriera professionistica a fianco di Chico Hamilton, e dal 1962 si unì a un gran numero di musicisti jazz; fra di essi, Cannonball Adderley, Jaki Byard, Bobby Timmons, Randy Weston, Mal Waldron ed Eric Dolphy, col quale spesso registrò suonando il violoncello. Nel 1961 ottenne il dottorato in musica presso la Manhattan School of Music di New York.

Il 1963 è il punto di svolta nella carriera di Carter, che venne reclutato nel quintetto di Miles Davis e rimase un elemento fisso in quella che viene considerata la più grande sezione ritmica della storia del jazz, restando nella formazione fino al 1968 affiancato da Herbie Hancock, Tony Williams, tre strumentisti che fusero il rigore tecnico e il virtuosismo con la duttilità armonica, creando una sezione che avrebbe visto tantissimi imitatori nei decenni a seguire. Assieme alle esperienze statunitensi, Carter ebbe l’occasione di suonare in Europa dove si unì al pianista austriaco Friedrich Gulda.

Nei primi anni settanta, il contrabbassista lavorò a New York assieme a Michel Legrand, con il New York Bass Choir e con il New York Jazz Quartet. Suonò assieme a Hubert Laws, Stanley Turrentine e George Benson fra i tanti, e in quegli anni andò in tournée in Europa e in Giappone, usando talvolta il basso elettrico.

Con il pianista Kenny Barron, il bassista Buster Williams e il batterista Ben Riley, nel 1976 Carter formò il suo primo quartetto, in cui era solista utilizzando un basso “Piccolo”, che ha un’accordatura più alta del basso standard e che perciò emerge nella sezione ritmica. L’anno successivo andò in tournée con il riformato gruppo che riuniva i vecchi amici del decennio precedente Herbie Hancock e Tony Williams, in una formazione che vedeva anche altri strumentisti del calibro di Wayne Shorter e Freddie Hubbard. Nel 1980 Carter si unì al quartetto capitanato da Sonny Rollins, in cui erano confluiti anche McCoy Tyner e Al Foster, e dopo un anno riformò il sodalizio con Hanckock e Williams, con Wynton Marsalis alla tromba; e con questo quartetto andò in tournée in USA, Europa e Giappone.

Nonostante i suoi legami artistici, Ron Carter è stato in tutta la sua carriera un elemento estremamente richiesto per le sessioni di registrazioni, che dettero origine a più di cinquecento album. All’impegno di strumentista, Carter ha abbinato il coinvolgimento nelle attività di formazione musicale di giovani e incarichi nell’ambito accademico.

LINE UP

RON CARTER – bass
RUSSEL MALONE – guitar
DONALD VEGA – piano

Tags: Giordano in JazzRon CarterTeatro Giordano
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