Il caso della morte di un bracciante agricolo nell’agro di San Severo arriva in Parlamento. Il deputato Aboubakar Soumahoro, membro della commissione Lavoro, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Governo per fare luce sull’utilizzo dei fondi destinati all’accoglienza dei lavoratori agricoli.
La vicenda riguarda Alagie Singathe, 29 anni, trovato senza vita nell’insediamento di Torretta Antonacci, uno dei principali ghetti della Capitanata.
Il cordoglio e la richiesta di intervento
“Vorrei innanzitutto esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari e agli amici di Alagie Singathe”, ha dichiarato Soumahoro, sottolineando la necessità di affrontare in modo concreto le condizioni di vita dei braccianti.
L’interrogazione sui fondi Pnrr
Al centro dell’iniziativa parlamentare ci sono le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinate alla sistemazione abitativa dei lavoratori agricoli.
Soumahoro chiede al Governo “quali siano i tempi, la natura delle strutture abitative e i criteri di utilizzo degli oltre 90 milioni di euro del Pnrr destinati alla sistemazione abitativa dei braccianti presenti nei territori di San Severo e Manfredonia”.
Una cifra che si inserisce in un quadro più ampio: “Dei 114 milioni di euro del Pnrr destinati alla sistemazione dei braccianti in Puglia, oltre 100 milioni sono stati messi a disposizione per la sola provincia di Foggia”.
Il nodo dei tempi e il rischio di perdere le risorse
Secondo il deputato, il problema principale resta quello dei tempi di utilizzo dei fondi. “Se queste risorse non verranno impiegate entro il prossimo mese di giugno, ciò rappresenterebbe l’ennesima occasione persa”.
Un eventuale mancato utilizzo, ha aggiunto, dimostrerebbe “l’assenza di una reale volontà politica a sostegno dell’emancipazione dei braccianti, andando oltre politiche assistenzialistiche”.
Una vicenda che riaccende i riflettori
La morte di Singathe riporta al centro dell’attenzione le condizioni di vita nei ghetti agricoli del Foggiano, da anni al centro di denunce e interventi annunciati ma spesso incompiuti.
L’interrogazione parlamentare punta ora a ottenere risposte concrete su tempi, risorse e progetti, in un contesto che continua a sollevare interrogativi urgenti sul piano sociale e istituzionale.










