Un bracciante di 29 anni è stato trovato senza vita nell’insediamento informale di Torretta Antonacci a San Severo nel Foggiano. Il corpo dell’uomo, identificato come Alagie Singath, è stato rinvenuto nella giornata di oggi all’interno del ghetto dove viveva e lavorava da anni.
Il ritrovamento e le indagini
Secondo le prime informazioni, il giovane sarebbe stato trovato impiccato. Sulle circostanze della morte sono in corso accertamenti da parte delle autorità competenti, che dovranno chiarire eventuali responsabilità e ricostruire quanto accaduto.
Al momento non è possibile stabilire se vi sia un collegamento diretto tra il decesso e l’emergenza maltempo che, nelle ultime ore, ha colpito duramente la zona.
Un contesto segnato dall’emergenza
La tragedia arriva a poche ore dall’alluvione che ha interessato Torretta Antonacci, dove centinaia di braccianti sono rimasti isolati tra acqua e fango a causa delle forti piogge.
Un contesto già segnato da condizioni di forte precarietà abitativa, con baracche e strutture informali prive di adeguati servizi e protezioni.
La denuncia del sindacato
Sulla vicenda è intervenuta l’Unione Sindacale di Base, che parla di una situazione drammatica e chiede interventi urgenti.
Il sindacato sollecita di fare piena luce sulle cause della morte e di garantire assistenza alla famiglia della vittima, oltre all’attivazione di un presidio sanitario e psicologico permanente nell’area.
Tra le richieste anche chiarimenti sull’utilizzo dei fondi destinati al superamento dei ghetti, mai attuato secondo l’organizzazione.
Un problema strutturale
La morte del giovane riporta al centro il tema delle condizioni di vita nei ghetti della Capitanata, dove migliaia di lavoratori agricoli vivono in condizioni di forte disagio.
Un quadro che, tra emergenze ambientali e fragilità sociali, continua a sollevare interrogativi e richieste di interventi strutturali.










