Frane, voragini e smottamenti stanno mettendo in ginocchio i Monti Dauni, colpiti da giorni di piogge intense che hanno aggravato una situazione già fragile. Dopo Faeto, anche Roseto Valfortore risulta completamente isolata, con le principali vie di accesso interrotte.
Paesi isolati e strade distrutte
Roseto Valfortore non è più raggiungibile dal resto della provincia di Foggia a causa di due grandi frane che hanno colpito le uniche strade di collegamento: la provinciale Biccari-Roseto e la Alberona-Roseto.
Il dissesto ha interessato in particolare la zona di località Acqua Bianca, nel territorio di Alberona, dove il cedimento del terreno ha reso impraticabili i collegamenti.
“Anni di sacrifici finiti in pochi giorni”
A raccontare la gravità della situazione è la sindaca di Roseto Valfortore Lucilla Parisi, che parla di una comunità in ginocchio: “È successo ciò che si prevedeva e che mai avrei immaginato accadesse. Siamo alle pezze, le attività e il tessuto economico sono in ginocchio”.
“Anni di sacrifici, impegno e lotte finiti in tre giorni, ma dopo decenni di incuria e abbandono. Una Pasqua da incubo per il mio paese”, ha aggiunto.
La rabbia dei sindaci
Sulla stessa linea anche il sindaco di Alberona Leonardo De Matthaeis, che punta il dito contro le responsabilità istituzionali: “Siamo stanchi di ripetere sempre le stesse cose. Sono problemi atavici, tutti sanno in che condizioni si trova il nostro territorio”.
De Matthais ricorda come proprio quell’area fosse stata oggetto di interventi di messa in sicurezza appena due anni fa, senza però risultati duraturi. “Ora basta, pretendiamo la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni”, ha dichiarato.
Interventi e presenza istituzionale
Sul posto sono operative da ieri sera le squadre della protezione civile, impegnate nelle verifiche e nei primi interventi.
In tarda mattinata è arrivato anche l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Piemontese, in contatto con il presidente Antonio Decaro, per seguire da vicino l’evolversi della situazione.
Un territorio fragile e marginale
La nuova emergenza riaccende i riflettori su un’area che da anni denuncia carenze infrastrutturali e scarsa manutenzione del territorio. Nei Monti Dauni, oltre alla fragilità idrogeologica, pesano l’assenza di servizi essenziali e l’isolamento progressivo delle comunità.
Una condizione che, con il maltempo, si trasforma in emergenza, lasciando interi paesi tagliati fuori e costringendo cittadini e imprese a fare i conti con danni e disagi.










