Quattro fotografi hanno fissato con l’obiettivo i momenti drammatici della passione di Gesù – La mostra nel salone della chiesa Stella Maris. Giovedì, venerdì e sabato sono i tre giorni centrali della Settimana santa in cui si celebrano la passione, morte, sepoltura e resurrezione di Gesù. Il Triduum sacrum, il fulcro dell’intero anno liturgico cattolico. Il centro di tutta la vita cristiana, l’unità salvifica degli eventi pasquali. Un evento straordinario particolarmente avvertito dai cattolici che lo celebrano con riti che si rifanno al sentimento e all’atmosfera.
In Puglia è vissuto come un momento di profonda esperienza comunitaria e identitaria dove la fede si fonde con la tradizione popolare, la storia locale, il teatro sacro. I riti delle Settimana Santa sono vissuti come risposta spirituale forte, un segno di speranza e unione, slanci solenni di preghiera per la pace e le tribolazioni.
Una carrellata dei cerimoniali sacri pasquali in Puglia, la offre la mostra fotografica Triduum sacrum: ottanta scatti che narrano come i pugliesi delle città più rappresentative, interpretano quel mistero legato a Gesù. Un viaggio visivo unico, realizzato da quattro talentuosi fotografi: Pasquale Amoruso, Francesco Armillotta, Lorenzo Di Candia, Francesco Falcone, i quali, con un prezioso e meticoloso lavoro congiunto, hanno fissato con l’obiettivo, i momenti salienti dei riti pasquali in alcune località pugliesi nei quali il Triduo pasquale è interpretato in maniera spettacolare.
Un progetto a quatto mani sviluppato in oltre vent’anni di studio e riprese, durante i quali, i quattro amici fotografi hanno documentato, con passione e dedizione, le celebrazioni del triduo pasquale in varie comunità pugliesi. L’esposizione delle foto è allestita nel salone attigua alla chiesa Stella Maris, in Corso Manfredi, ed è accompagnata dal patrocinio dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, del Comune di Manfredonia, dalla Pro loco di Manfredonia, e rimarrà aperta fino all’11 aprile prossimo, con orario dalle 19,30 alle 21. Un lavoro di grande sensibilità e arte fotografica che ha riscosso consensi unanimi e ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali.
“Le foto del Triduum sacrum pugliese – spiega Pasquale Amoruso – non sono solo una raccolta di fotografie, ma è un’ode visiva che racchiude l’intensità delle tradizioni religiose della nostra terra”. Ed ecco ritratti i Pappamusci di Francavilla Fontana, i Misteri di Taranto, l’Ulna di Gallipoli, il Cristo morto di Monte Sant’Angelo, l’Addolorata di Vico del Gargano, le Desolate di Canosa, i Crociferi di Noicattaro, le Catene di Troia. Le foto si susseguono in una processione fuori dal tempo.
“Ogni rito porta con sé una storia unica e affascinante” annota Francesco Armillotta. “Ciascuna foto fissa momenti solenni di riti unici che sintetizzano la cultura di una comunità” aggiunge Lorenzo Di Candia. “Rappresentano la bellezza e la sacralità di ogni celebrazione” sintetizza Francesco Falcone.
Soffermarsi a osservare quelle immagini “è come intraprendere un viaggio emotivo che induce a riflettere sui valori che una tradizione di fede e di cultura porta con sé e infonde beneficamente”.












