Si avvia alla fase conclusiva “AAA Autonomia cercasi”, il progetto promosso dall’Ambito territoriale sociale di Cerignola insieme a una rete di realtà del terzo settore, con l’obiettivo di favorire l’indipendenza delle persone con disabilità e migliorarne la qualità della vita. Un’iniziativa che mette al centro percorsi personalizzati, autonomia abitativa e inclusione lavorativa.
Il taglio del nastro dei gruppi appartamento
Giovedì 2 aprile, alle ore 10:30, in via Foligno a Cerignola, sarà inaugurato uno dei tre gruppi appartamento previsti dal progetto. A tagliare il nastro sarà la vicesindaca e assessora al Welfare Maria Dibisceglia, insieme ai rappresentanti dell’Associazione temporanea di scopo che ha realizzato l’iniziativa.
Le strutture sono pensate per persone tra i 18 e i 64 anni con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale, che presentano un buon livello di autonomia. Si tratta di soluzioni residenziali a bassa intensità assistenziale, parzialmente autogestite, in cui i beneficiari possono sperimentare una vita indipendente pur contando su un supporto qualificato.
Vita quotidiana e supporto educativo
All’interno degli appartamenti, i residenti gestiscono in autonomia molte attività quotidiane, dalla preparazione dei pasti alla cura della casa. A supportarli ci sono un coordinatore, presente per almeno 12 ore settimanali, e personale ausiliario attivo durante il giorno.
Il progetto coinvolge complessivamente 12 beneficiari, selezionati da un’équipe multidisciplinare composta da operatori dell’Ambito territoriale e dagli enti partner: Escoop – European Social Cooperative, Alice società cooperativa sociale onlus, l’associazione Solo Uguali Diritti S.U.D. Aps e la cooperativa sociale Pietra di Scarto.
Per ciascun partecipante è stato elaborato un Progetto di Vita personalizzato, costruito insieme alla famiglia, con l’obiettivo di sviluppare competenze, rafforzare l’autonomia e favorire una piena partecipazione alla vita sociale.
Dalla casa al lavoro: percorsi di inclusione
Accanto all’autonomia abitativa, il progetto prevede anche un percorso verso l’inserimento lavorativo. Dopo una fase iniziale di orientamento e formazione, sono state attivate collaborazioni con aziende del territorio per l’avvio di tirocini extracurriculari di inclusione sociale e lavorativa.
Un passaggio fondamentale per costruire un’autonomia reale, che non si limiti alla gestione della quotidianità ma si estenda anche alla dimensione professionale.
Il ruolo delle famiglie e della comunità
Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento attivo delle famiglie, chiamate a partecipare ai percorsi insieme ai beneficiari. Un approccio che punta a consolidare i risultati nel tempo e a costruire una rete di sostegno stabile.
“AAA Autonomia cercasi rappresenta un passo concreto verso una società più inclusiva, in cui ogni persona possa costruire il proprio percorso di vita in modo autonomo e dignitoso”, ha dichiarato Maria Dibisceglia.
Un modello che guarda al futuro e che prova a trasformare l’inclusione da principio a pratica quotidiana.










