Un richiamo alla responsabilità, ma anche alla misericordia. È questo il cuore del messaggio inviato dal Papa ai vescovi francesi, riuniti a Lourdes per l’assemblea plenaria di primavera, incentrato sul tema degli abusi nella Chiesa e sulle azioni da portare avanti per il futuro.
Il messaggio ai vescovi francesi
Nel testo, scritto in francese, il pontefice invita la Chiesa d’Oltralpe a guardare avanti dopo anni segnati da profonde crisi. “Dopo alcuni anni di dolorose crisi – scrive – è giunto il momento di guardare risolutamente al futuro e di offrire un messaggio di incoraggiamento e fiducia ai sacerdoti di Francia, che hanno sofferto molto”.
Parole che si inseriscono in un contesto ancora segnato dalle ferite legate agli scandali sugli abusi, ma che puntano a una prospettiva di ricostruzione e responsabilità condivisa.
Prevenzione e attenzione alle vittime
Al centro del messaggio resta la necessità di non abbassare la guardia. “È essenziale perseverare a lungo termine negli sforzi di prevenzione già in atto – sottolinea il Papa – e continuare a dimostrare la sollecitudine della Chiesa per le vittime”.
Un passaggio che ribadisce la priorità della tutela dei minori e il dovere di accompagnare chi ha subito abusi, mantenendo alta l’attenzione su strumenti e percorsi di prevenzione.
La misericordia anche per i colpevoli
Accanto alla responsabilità, il pontefice introduce anche il tema della misericordia. “È cosa positiva che i sacerdoti colpevoli di abusi non siano esclusi dalla misericordia e siano oggetto delle vostre riflessioni pastorali”.
Un’affermazione destinata a far discutere, che richiama però uno dei principi centrali della dottrina cattolica, quello della possibilità di redenzione, pur nel pieno riconoscimento delle colpe e delle responsabilità.
Il percorso di riparazione
Il Papa invita inoltre a proseguire con decisione il cammino già avviato. “Un aspetto della vostra riflessione si concentrerà sulla continuazione della lotta contro gli abusi sui minori e sul processo di riparazione, che avete intrapreso con determinazione”.
Un percorso che, nelle intenzioni del pontefice, deve tenere insieme giustizia, prevenzione e accompagnamento, in una linea che punta a ricostruire credibilità e fiducia.










