La macchina del campo largo progressista si mette in moto. Domani sera la direzione provinciale del Partito Democratico di Capitanata farà il punto sul rinnovo del Consiglio provinciale a Palazzo Dogana, passaggio decisivo in vista della presentazione delle liste fissata al 30 marzo.
Dalle elezioni di secondo livello restano esclusi i Comuni di San Giovanni Rotondo e Lesina, le cui amministrazioni sono attualmente sciolte.
Lo schema Decaro e le tre liste
Salvo scossoni dell’ultima ora, il centrosinistra dovrebbe presentarsi secondo il modello tracciato dal governatore Antonio Decaro. In campo tre liste: Pd+ M5S e altre forze del campo largo, “La Provincia sei Tu” che fa riferimento al presidente Giuseppe Nobiletti e “Insieme per la Capitanata”, contenitore civico che raccoglie gli amministratori vicini a Rosario Cusmai, al consigliere regionale Antonio Tutolo e al coordinatore regionale di Azione Sergio Clemente.
Il listone e gli equilibri interni
Prende corpo il listone unitario che dovrebbe unire Pd, Movimento 5 Stelle, socialisti e Alleanza Verdi e Sinistra. L’intesa prevede 12 candidati complessivi, con un equilibrio di genere di 5 donne e 7 uomini. Al Pd spetterà indicare tre donne e tre uomini: tra i nomi più probabili quelli dell’uscente Annarita Palmieri e del sanseverese Ciro Cataneo. In forse la ricandidatura di Leonardo Cavalieri da Troia, mentre vorrebbe un ruolo anche Lino Dell’Aquila.
Il Movimento 5 Stelle dovrebbe puntare su Mario Dal Maso e sulla consigliera di San Nicandro Costanza Lombardi, mentre restano ancora da sciogliere i nodi sulle candidature di Avs e Psi.
Le tensioni dei socialisti
Non mancano però le frizioni. Dal Psi arrivano segnali di malcontento: “Abbiamo circa 2700 voti ponderati, ma non bastano per ottenere un seggio nel listone. Per mesi sono rimasto fermo e solo ora mi chiedono di candidarmi: non so se accetterò”, spiega il capogruppo foggiano Mino Di Chiara, evidenziando come molti amministratori, prima fra tutti Lucilla Parisi, abbiano già preso altri impegni.
Le scelte civiche e le esclusioni
Fuori dalla corsa Antonio De Sabato: il suo Progetto ConCittadino, pur aderendo a Sinistra Italiana, potrebbe orientarsi a sostenere l’uscente Antonello Di Paola, candidato nella lista vicina a Nobiletti. “Non si tratta di occupare il partito, ma di mantenere un metodo di dialogo con il presidente Decaro”, chiarisce.
Di Paola correrà con il simbolo già presente in Consiglio provinciale: “Non ci sono i tempi tecnici per utilizzare quello di Prossima”.
I nomi in campo a Foggia
Nella lista “Insieme per la Capitanata” da Foggia non sarà candidato Pasquale Ciruolo: al suo posto correrà il capogruppo Achille Capozzi. In lista anche Paolo Frattulino, indicato come espressione di Azione. L’ex ufficiale della polizia municipale, che potrebbe avere il voto di Nicola Formica, non nasconde l’obiettivo: “Mi candido per vincere. Se non avessi possibilità, non avrei accettato”.










