Si riaccende lo scontro politico a Manfredonia sul caso del palo installato nell’area portuale. A intervenire è l’ex sindaco Angelo Riccardi, che con un lungo post denuncia presunte criticità sull’autorizzazione paesaggistica e accusa l’attuale primo cittadino Domenico La Marca di immobilismo.
Secondo Riccardi, nonostante segnalazioni e sollecitazioni pubbliche, l’amministrazione comunale non avrebbe avviato alcun procedimento di autotutela per revocare l’autorizzazione rilasciata.
“La Regione avrebbe chiesto la revoca”
Al centro della polemica anche una indiscrezione che, se confermata, potrebbe aprire un nuovo scenario. “Sarebbe intervenuta la Regione Puglia per chiedere formalmente la revoca del provvedimento”, sostiene Riccardi, parlando di un fatto politicamente rilevante.
L’ex sindaco evidenzia come, in tal caso, la correzione dell’atto arriverebbe non dal Comune ma da un ente sovraordinato.
Le criticità segnalate
Riccardi richiama una serie di rilievi già avanzati in un esposto del 27 novembre 2025: dalla presenza di vincoli paesaggistici nella fascia costiera dei 300 metri, alla mancanza di approfondimenti tecnici e valutazioni su sicurezza e impatto complessivo.
Nel mirino anche l’assenza, a suo dire, di uno studio sulle alternative localizzative per l’infrastruttura.
“Un’opera invasiva sul fronte mare”
L’ex sindaco descrive il palo, alto circa 30 metri, come un elemento “invasivo” collocato in un punto sensibile del paesaggio costiero, denunciando la mancanza di spiegazioni chiare alla cittadinanza.
Nel post, Riccardi solleva anche interrogativi sui possibili effetti sanitari, chiedendo verifiche approfondite.
Attacco politico all’amministrazione
Non manca un affondo diretto al sindaco La Marca, accusato di evitare il confronto sui temi più delicati. “Sulle questioni vere preferisce il silenzio”, scrive Riccardi, parlando di una gestione più attenta alla comunicazione che al governo della città.
A corredo del post, l’ex sindaco ha pubblicato anche una vignetta satirica che raffigura La Marca con il palo in spalla, simbolo della vicenda.
Una vicenda ancora aperta
Il caso resta al centro del dibattito cittadino, tra richieste di chiarimenti e posizioni contrapposte. Da un lato le accuse dell’ex sindaco, dall’altro il silenzio dell’amministrazione su una questione che continua a dividere l’opinione pubblica.









