Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio del 24 marzo il territorio di San Severo, causando danni significativi alle coltivazioni agricole e mettendo a rischio una parte importante dell’economia locale. Un evento definito dal Comune un vero e proprio “paradosso climatico”, con effetti immediati sulle produzioni di pregio.
Le aree interessate, infatti, comprendono terreni ad alta vocazione agricola, molti dei quali ricadenti in areali DOP e IGP, con conseguenze potenzialmente rilevanti per la qualità e la continuità delle produzioni.
La richiesta alla Regione
Dopo una prima ricognizione dei danni insieme agli uffici competenti e raccogliendo le segnalazioni del comparto agricolo, il sindaco Lidya Colangelo ha annunciato l’invio di una nota ufficiale all’assessore regionale all’Agricoltura e alla Direzione regionale competente.
L’obiettivo è ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale e attivare rapidamente le misure di sostegno per le imprese colpite.
“Abbiamo chiesto alla Regione di operare con estrema tempestività per attivare tutte le azioni utili”, ha spiegato il primo cittadino, sottolineando la necessità di tutelare un settore strategico per il territorio.
Fondo di solidarietà e misure straordinarie
Tra le richieste avanzate dall’amministrazione comunale c’è anche l’attivazione delle procedure previste dal Fondo di solidarietà nazionale, con la possibilità di deroghe sugli oneri per garantire interventi più rapidi ed efficaci.
L’obiettivo è sostenere le aziende agricole danneggiate e salvaguardare il valore delle produzioni locali, evitando ripercussioni economiche più ampie.
Appello agli agricoltori
Il Comune invita tutti i coltivatori a procedere quanto prima alla stima dei danni subiti, così da fornire un quadro completo della situazione.
Una mappatura puntuale delle perdite sarà infatti fondamentale per avviare le procedure di riconoscimento della calamità e per programmare gli interventi di sostegno.
La grandinata si inserisce in un contesto di crescente instabilità climatica, che continua a mettere sotto pressione il comparto agricolo, evidenziando la necessità di strumenti sempre più efficaci per la tutela delle produzioni e delle imprese.










