La Puglia respinge con decisione la riforma costituzionale della giustizia. Il fronte del “no” supera il 57% dei voti, distanziando di oltre 14 punti il “sì”, fermo sotto il 43%. Un risultato netto, diffuso su tutto il territorio regionale, con percentuali che oscillano dal 60,2% della provincia di Bari al 53,9% di Lecce.
Il voto contrario si impone in ogni provincia: nella Bat il “no” supera il 56,8%, nel Brindisino il 56,5%, nel Tarantino il 56,7% e nel Foggiano il 55,4%. Nei capoluoghi il dato si rafforza ulteriormente, con Bari al 62,6%, Brindisi e Taranto al 60,5%, Foggia al 60,2% e Barletta al 58,8%. Lecce si attesta al 57,3%. L’affluenza si ferma al 52%, al di sotto della media nazionale.
Il dato nel Foggiano
Nel capoluogo dauno si registra un vero e proprio plebiscito: a Foggia il “no” raggiunge il 60,20%, contro il 39,80% del “sì”. Nei principali centri della provincia il risultato resta favorevole ai contrari, seppur con margini più contenuti: a Manfredonia 53% contro 47%, a Cerignola 51% contro 49%, a San Severo 55% contro 45% e a Lucera 56% contro 44%.
Non mancano però i territori in controtendenza. Il “sì” prevale in diversi comuni, tra cui Peschici (67% a 33%), Zapponeta (60% a 40%), Panni (60% a 40%) e Celle di San Vito (70% a 30%). Favorevoli alla riforma anche Castelluccio Valmaggiore (51% a 49%), Roseto (55% a 45%), Torremaggiore (56% a 44%), Serracapriola (62% a 38%), Lesina (62% a 38%), Poggio Imperiale (60% a 40%), Carpino (55% a 45%), Ischitella (51% a 49%), Vico del Gargano (55% a 45%) e Rodi Garganico (51% a 49%).
Le reazioni politiche e istituzionali
Soddisfazione dal comitato per il “no”. Ilaria Casu, coordinatrice nel distretto barese, sottolinea come “i cittadini abbiano compreso la reale posta in gioco, cioè il rischio di un controllo della politica sulla magistratura. Hanno dato una risposta chiara e inequivocabile”.
Sulla stessa linea il procuratore di Bari, Roberto Rossi, che parla di “un grande lavoro fatto da tante persone per spiegare il valore, il senso e la forza della Costituzione”.
Per il presidente della Regione, Antonio Decaro, “ha vinto soprattutto la partecipazione di un popolo che, quando capisce che il proprio voto conta davvero, sceglie. Il no alla riforma della giustizia è stato un voto per prendersi cura della nostra Costituzione”.
Prendono atto della sconfitta gli avvocati della Camera Penale di Bari. Il vicepresidente Filippo Castellaneta evidenzia che “il giusto processo rimane un obiettivo perenne e la separazione delle carriere poteva essere uno strumento per raggiungerlo”.













